Sabotaggio ossigeno all’ospedale San Camillo, si indaga per danneggiamento aggravato

La procura di Roma ipotizza il reato di danneggiamento aggravato per la vicenda dell'interruzione dell'erogazione dell'ossigeno nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale San Camillo. Il procurare Capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ha assegnato oggi il fascicolo dell'indagine al pm Silvia Sereni, al momento non risultano nomi nel registro degli indagati. Nei prossimi giorni, il magistrato ascolterà il responsabile degli impianti dell'ospedale di Roma e tutte le persone che avevano accesso potenzialmente all'impianto per verificare quanto sia accaduto. Al momento l'ipotesi più accredita è quella del dolo ma una perizia potrebbe essere affidata a un esperto per verificare se l'interruzione sia stata dovuta a un'azione dolosa o a un incidente. L'episodio è avvenuto lo scorso lunedì quando l'ossigeno è stato staccato ai pazienti ricoverati in terapia intensiva, fortunatamente senza conseguenze grazie al tempestivo intervento del personale sanitario. A indicare la pista del sabotaggio doloso era stato il giorno dopo l'accaduto lo stesso direttore generale del nosocomio Antonio D'Urso.