Rubano l’identità a medici chirurghi per acquisti di lusso: truffa da 200.000 euro

Portata a termine questa mattina dalla Polizia di Stato l'operazione "Doctor Who". Avevano clonato l'identità di sedici medici chirurgi per ottenere prestiti per l'acquisto di auto, moto e altri beni di lusso. Una truffa da ben 200.000 euro dietro la quale secondo gli investigatori si trovavano sei persone, la maggior parte delle quali pregiudicate per reati specifici ma tra cui spicca anche un insospettabile avvocato, che sono state denunciate per sostituzione di persona, uso illecito di banche dati online e falso in tao pubblico. L'inchiesta ha preso il via dalle minacce telefoniche subite da una donna e il suo convivente. Risalendo alla scheda sim utilizzata per le telefonate minatorie, è venuto fuori come fosse intestata a un medico a sua insaputa.
Le indagini hanno portato a un uomo di 50 anni romano, incensurato, che è emerso essere il centro dell'organizzazione criminale: nella sua abitazione documenti d'identità falsi e i software utilizzati per rubare i dati anagrafici a partire dai codici fiscali. Era l'uomo che creava materialmente i documenti falsi a nome dei medici, mentre i complici attivavano i finanziamenti a nome falso, utilizzando le carte d'identità dove apparivano camuffati con occhiali, baffi e barbe finte.
