Lucha y Siesta
in foto: Lucha y Siesta

Il Campidoglio informa in una nota di aver chiesto e ottenuto una proroga del distacco delle utenze nell'immobile di via Lucio Sestio 10, sede, fino ad ora, della Casa delle donne Lucha y Siesta. L'amministrazione capitolina ha chiesto la proroga in un incontro con i liquidatori giudiziali del Tribunale di Roma e con i rappresentanti legali di Atac, un provvedimento che, informa il Campidoglio, è in linea con i tempi di vendita dell'edificio come previsto dal concordato fallimentare di Atac. Nel corso della prossima settimana l'intenzione dell'amministrazione guidata da Virginia Raggi è quella di programmare un incontro con le attiviste di Lucha y Siesta e con le donne vittime di violenza ospitate all'interno dell'edificio. L'obiettivo è, si legge nella nota del Comune, "entrare nel vivo del percorso finalizzato a una presa in carico alternativa che sia rispettosa delle loro storie e dei loro bisogni".

L'interruzione delle utenze era prevista per domani, domenica 15 settembre. Per discutere in merito allo sgombero di Lucha y Siesta i consiglieri del Partito democratico avevano chiesto un'assemblea straordinaria: "Evitare la chiusura di un presidio sociale prezioso come Lucha y Siesta. Il gruppo capitolino del PD nel riaffermare la propria contrarietà alla chiusura del centro, esprime solidarietà alle operatrici e alle donne ospitate attualmente nella struttura. Non si può pensare di difendere e prendere in carico donne con minori vittime di violenza solo a parole o con vaghe promesse. Per salvaguardare un servizio sociale che ospita esistenze provate è necessario essere conseguenti ed agire in fretta attraverso l’adozione di atti amministrativi e scelte politiche chiare. Per questi motivi abbiamo richiesto una riunione urgente della commissione trasparenza sullo stabile di via Lucio Sesto 10 che attualmente ospita la Casa delle donne. La riunione alla quale sono stati invitati i vertici di Atac e la delegata della sindaca che segue la vicenda è stata fissata per il 19 settembre alle ore 11,30. Al tempo abbiamo fatto richiesta di un’Assemblea Capitolina straordinaria per scongiurare la chiusura di una struttura che da anni è diventato patrimonio sociale della città e che collabora attivamente con il servizio sociale istituzionale del VII municipio".