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Roma, uccide la cognata a martellate e poi chiama la polizia

Un uomo di 41 anni ha ucciso la cognata a martellate, poi ha straziato il corpo della sorella della moglie a coltellate. Dopo l’omicidio, consumatosi in un appartamento in via Sinopoli, quartiere Appio, dove vivevano assieme, ha chiamato le forze dell’ordine confessando l’omicidio.
A cura di Valerio Renzi
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L'ennesima tragedia consumata tra la mura domestiche ieri sera a Roma. Siamo al quartiere Appio, al civico 43 in via Sinopoli, sono da poco passate le 23.00 quando i vicini sentono le urla furibonde provenire da un appartamento. Rumore di oggetti sbattuti, insulti e poi le richieste di aiuto di una donna: ma all'arrivo dei soccorsi l'irreparabile si è già consumato.

Un uomo di 41 anni, di nazionalità moldava, ha afferrato un martello con cui ha colpito ripetutamente la cognata, una connazionale di 38 anni. Dopo averla massacrata con l'oggetto contundente non si è però accontentato e ha straziato il corpo con un coltello da cucina. Forse colto un raptus di violenza irrefrenabile, resosi conto di quanto aveva appena compiuto l'uomo non ha tentato neanche di fuggire e ha chiamato lui stesso le forze dell'ordine: "Venite ho ucciso mia cognata".

Terribile la scena  che si presenta di fronte agli agenti della Squadra Mobile quando l'uomo, in preda alla disperazione e sotto choc, si presenta ad aprirgli la porta, i vestiti sporchi del sangue della sorella della moglie. La vittima della violenza omicida riversa in terra in una pozza di sangue, vestita con il pigiama. In casa anche la moglie dell'uomo, che piange disperata accanto al corpo. Da quanto si apprende quell'ultimo tragico scontro, sarebbe stato solo l'ennesimo tra l'uomo e la cognata.

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