Svolta nell'incendio divampato all'interno di un appartamento al terzo piano di un palazzo in via Niso, nel quartiere Appio di Roma, durante il quale una persona si era messa in salvo dalle fiamme sdraiandosi su un cornicione per poi togliersi i vestiti. Gli investigatori che indagano sul caso hanno scoperto che è stato proprio lui a provocare le fiamme, dando fuoco a un armadio che aveva in casa. L'autore del gesto è un ragazzo di 22 anni che, secondo le informazioni apprese si trova da tempo in cura in un centro di igiene mentale. Nel rogo purtroppo è morto carbonizzato il suo cane, rimasto intrappolato all'interno dell'abitazione e raggiunto in breve tempo dall'incendio. Per lui purtroppo i vigili del fuoco non sono riusciti a fare nulla per salvarlo in tempo ed evitare che morisse. Il giovane se né stato lì immobile, coricato, per oltre mezz'ora. Si è tolto la maglietta e ha aspettato che i pompieri intervenissero per trarlo in salvo. Il giovane è stato denunciato per incendio doloso e portato al Commissariato San Giovanni.

Incendio all'Appio, resta intrappolato sul cornicione

I fatti risalgono alla serata di ieri, mercoledì 22 maggio quando i vigili del fuoco sono intervenuti nel quartiere a seguito della chiamata d'emergenza effettuata da alcuni residenti. Diverse persone hanno infatti dato l'allarme dopo aver notato le fiamme uscire dalle finestre dell'abitazione insieme a fumo nero. La scena si è svolta sotto agli occhi dei presenti: il ragazzo è uscito dalla finestra ed è rimasto lì ad aspettare, mentre i pompieri erano al lavoro per eseguire e portare a termine le operazioni di spegnimento del rogo. I soccorritori, intervenuti con un'autoscala, lo hanno poi tratto in salvo, riportandolo al sicuro con i piedi per terra. Durante l'intervento dei pompieri il palazzo è stato completamente evacuato e i residenti sono stati costretti ad abbandonare temporaneamente le loro abitazioni, in attesa delle verifiche di stabilità all'edificio e sono rientrati in casa in serata. Nessuno è rimasto ferito o intossicato.