Foto di repertorio
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Un tentativo di estorsione tra minori, con tanto di minacce, richieste di soldi e parentele inventate con il clan Spada. Vittima del ricatto, un ragazzo di 16 anni che si è visto chiedere, senza motivo, 800 euro in contanti da un ragazzo di 17 e uno di 16. Quest'ultimo, sarebbe noto ai giovani del quartiere come lo spacciatore di zona e conosce la vittima del ricatto sin da quando sono bambini. Lo riporta il Corriere della Sera. La vicenda ha dell'assurdo ed è stata messa in moto da un 16enne che avrebbe rubato una borsa griffata al pusher del quartiere, rivendendola per 800 euro. Un furto che, ovviamente, non sarebbe stato visto di buon occhio dall'"amico". E allora al 17enne è venuta un'idea: ha detto che la borsa di Alviero Martini era stata rubata da un ragazzo che abitava nel suo stesso palazzo, e che poteva occuparsi lui di fare da mediatore e recuperare i soldi. E così ha scelto una vittima, un minorenne da lui considerato "un debole" perché in passato era stato vittima di bullismo. E ha iniziato a chiedergli i soldi facendo finta di essere un parente del clan Spada.

"Ti faccio ammazzare, gli Spada sono la mia famiglia"

"Gli Spada sono la famiglia mia, te faccio ammazzà fratè". "Amico, vojo ottocento euro. Vengo con loro, al primo problema che vedono, nun so che cosa possono fatte". Sono solo alcune delle frasi dette dal 17enne alla sua vittima, ignaro del motivo dell'estorsione. Ma di una cosa è certo: di quei due ragazzi, di cui uno ha fama di essere uno spacciatore e l'altro dice di essere un parente degli Spada, ha paura. E non sa come gestire la situazione, soprattutto per il fatto di abitare nello stesso palazzo. Così ha deciso di confidarsi con una sua amica, che gli ha consigliato di registrare le conversazioni con il suo ricattatore. Il passo successivo è stato parlare con la madre, che ha chiamato le forze dell'ordine. Così, quando i due minorenni gli hanno dato appuntamento al parco per avere gli 800 euro, la polizia li ha fermati, identificati e denunciati per tentata estorsione. Davanti gli investigatori, il ragazzino di 17 anni ha ammesso di essersi inventato il legame con il clan degli Spada.

A Roma un minorenne si finge parente dei Casamonica

Non è questa la prima volta che un ragazzino si finge parente di clan mafiosi per ottenere dei soldi. Solo qualche settimana fa, un altro minorenne aveva cercato di estorcere 800 euro a un coetaneo incontrato su via Marmorata dicendo di appartenere al clan dei Casamonica. Dopo vari messaggi e minacce su WhatsApp, la vittima ha parlato con i genitori, che si sono rivolti alle forze dell'ordine. La polizia postale ha così intercettato il cellulare del baby estorsore ed è riuscita a identificarlo: visto che aveva già dei precedenti penali, è stato messo agli arresti domiciliari. Anche in questo caso, non c'era nessun legame con il clan dei Casamonica.