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Ore di terrore a Vitinia, a Roma, dove nella giornata di domenica 30 giugno un uomo ha tenuto in ostaggio per diverse ore la sua famiglia e poi ha minacciato il suicidio. I carabinieri hanno intavolato con lui una trattativa durata diverse ore, durante la quale hanno provato a farlo desistere e a liberare gli ostaggi: anche perché il 49enne, in evidente stato di alterazione, continuava a brandire un coltello minacciando di uccidersi. E non ne voleva sapere di lasciare andare la sua famiglia che, terrorizzata, ha assistito impotente alla follia dell'uomo. Fortunatamente dopo averci parlato sono riusciti a farlo desistere e ad aprire la porta per rilasciare gli ostaggi: a quel punto, i carabinieri sono entrati nell'abitazione e l'hanno bloccato. In casa teneva alcuni coltelli, una pistola lanciarazzi e un bossolo calibro 7,65. Le armi sono state sequestrate e l'uomo arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli.

Roma, sequestra la fidanzata e va a prendere le armi per ammazzare il padre

Solo qualche giorno fa, a Roma, un altro sequestro: un ragazzo ha chiuso la sua fidanzata per tre giorni dentro casa proprio in occasione del suo compleanno, privandola del suo cellulare e impedendole di avere contatti con l'esterno. Poi, l'ha costretta a salire in macchina con lui. ‘Accompagnami a prendere la pistola a casa, voglio ammazzare tuo padre e tuo fratello‘, le ha intimato. La giovane, terrorizzata, ha guidato fino alla sua abitazione. Poi, approfittando del fatto che il ragazzo stava scendendo dalla vettura, è partita a tutta velocità ed è andata a sporgere denuncia agli agenti del commissariato Romanina, raccontando l'accaduto e gli abusi cui era costretta dal compagno. Gli agenti hanno rintracciato e fermato l'uomo, arrestandolo con l'accusa di sequestro di persona, spaccio e detenzione di sostanza stupefacente, detenzione abusiva di arma e di munizionamento da guerra.