Migliaia di persone sono scese in strada a Centocelle per manifestare contro gli attacchi incendiari alla Pecora Elettrica, alla Pinseria55 e al Baraka Bistrot con una mobilitazione di autodifesa del quartiere, la seconda dopo il corteo che ha invaso le strade della periferia romana lo scorso mercoledì 6 novembre. I cittadini si sono riuniti dietro allo striscione "Combatti la paura, difendi il tuo quartiere" per lanciare a gran voce il messaggio che "Roma non si tocca, gli abitanti di Centocelle difendono il quartiere e non lo lasciano a nessuno".

Lo striscione dei bambini: "Vogliamo crescere in libertà"

Una comunità che non si arrende e non si fa intimorire. L'appuntamento è in Piazza dei Mirti, dove si sono radunati in migliaia pronti a sfilare dopo affollate assemblee popolari. Presenti anche Non Una di Meno, Cgil, Cisl e Uil, gli studenti e Anpi. A scendere in strada tante famiglie, genitori che hanno portato anche bambini piccoli, anche loro tengono con le loro manine uno striscione: ‘Vogliamo crescere in libertà'. Il corteo si è snodato per il quartiere percorrendo via dei Castani fino a piazza Teofrasto, davanti alla libreria La Pecora Elettrica data alle fiamme lo scorso 25 aprile e nella notte tra il 5 e il 6 novembre, il giorno prima della sua riapertura. Pochi giorni dopo, il 9 novembre, a bruciare è stato il Baraka Bistrot, e tra i locali presi di mira anche pinseria cento55.

I cittadini: "La nostra sicurezza siamo noi"

"Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere immobili. Dobbiamo invece organizzarci e sviluppare rapporti mutuali e solidali tra abitanti per costruire una comunità resistente – si legge in una nota della Libera Assemblea di Centocelle – La sicurezza dei nostri quartieri e delle nostre strade la fanno gli abitanti che li attraversano e li vivono quotidianamente. “Non abbiamo bisogno di quartieri blindati, né delle promesse della politica che si presenta solo quando si accendono le luci dei riflettori e che sfila nei nostri territori solo per le passerelle elettorali!
Siamo noi a decidere del destino della nostra comunità! La sicurezza per noi è quella di un territorio dove i bisogni della sua popolazione sono garantiti a tutti e non dati in pasto alla speculazione, all'abbandono o al malaffare. Vogliamo i parchi liberi, le notti illuminate, i servizi al territorio, vogliamo le case, i diritti e riprenderci in mano le nostre vite".