Un controllo stradale di routine poteva terminare con una tragedia la notte tra venerdì e sabato alla periferia est di Roma. Una pattuglia ha intimato l'alt a un automobilista su via di Lunghezza, ma il conducente, invece di accostare di fronte alla paletta agitata dall'agente, si è dato alla fuga premendo a tavoletta sull'acceleratore. È iniziato allora un inseguimento ad alta velocità, terminato quando, nel tentativo di evitare un nuovo tentativo di stop, l'uomo al volante dell'auto in fuga non ha esitato a investire un poliziotto che ha reagito estraendo l'arma e puntando alle gomme posteriori della vettura. Il colpo esploso ha centrato il pneumatico. Raggiunto il fuggitivo, l'uomo è stato arrestato. Identificato per un 30enne già noto alle forze dell'ordine, dovrà rispondere del reato di tentato omicidio e di possesso di sostanze stupefacenti, visto che diverse dosi di droga sono state rinvenute nel corso della perquisizione seguita al fermo. In auto da quanto si apprende nascondeva anche "arnesi atti allo scasso".

Alcuni giorni fa un'altra fuga da film è avvenuta sulle strade di Roma, quando una pattuglia di carabinieri ha inseguito per 11 chilometri sul Grande Raccordo Anulare, due giovani di 25 e 26 ani che non si erano fermati all'alt intimato loro dagli agenti che li avevano visti aggirarsi con fare sospetto.. L'auto in fuga, dopo aver seminato il caos tra gli automobilisti, provocando un incidente per fortuna senza gravi conseguenza, è entrata ad alta velocità dentro il campo rom di via Candoni e in un primo momento i fuggitivi erano riusciti a far perdere le loro tracce. Fermati e identificati sono stati arrestati.