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Gli ultimi episodi di violenza hanno alzato l'allerta tra le discoteche della Capitale, con la gestione dei locali notturni entrata al centro di un dibattito tra Comune di Roma e privati. Per questo motivo ieri è stato firmato un protocollo d'intesa tra il questore di Roma Carmine Esposito e alcuni dei titolari dei maggiori club capitolini. Si tratta di un accordo rinnovato, nel quale vengono raccolti alcuni punti riguardanti la salvaguardia dei ragazzi nei locali della Città Eterna: vige il divieto di ingresso per i minorenni nelle discoteche all'Eur, così come sono previste alcune limitazioni per la somministrazione di alcolici all'interno delle discoteche. È previsto un incremento dell'impianto di videosorveglianza all'interno dei locali, oltre che a un potenziamento del servizio d'ordine sia all'interno che all'esterno degli ambienti. L'accordo tra i privati e la Questura prevede che quest'ultima svolga un lavoro di supervisione del personale e al tempo stesso inauguri alcuni corsi di formazione per gli addetti alla sicurezza delle discoteche della Capitale.

Il protocollo sulla sicurezza in discoteca arriva dopo gli episodi di violenza dei giorni scorsi a Roma

La decisione presa di comune accordo tra il Comune di Roma e alcuni dei titolari dei principali locali all'Eur arriva dopo giorni turbolenti nella movida capitolina, in particolare per quanto accaduto qualche giorno fa al Factory Club vicino Ponte Milvio, dove una ragazza di 21 anni è stata stuprata all'interno di uno sgabuzzino del locale. Quest'episodio di violenza, insieme a tanti altri analoghi avvenuti nei giorni scorsi, è una delle tante cause che ha portato al rinnovo del protocollo d'intesa, nel tentativo di ripianare le problematiche legate alla sicurezza nei locali.