Le videocamere di sorveglianza non erano funzionanti e non hanno ripreso il luogo della violenza. Ma ci sono delle foto, circa 800, che potrebbero avere immortalato quel giovane che ha avvicinato la 21enne, poi stuprata all'interno del magazzino del Factory Club. Come riportato da Il Messaggero, il fotografo del locale ha consegnato le tre memory card che contengono gli scatti della serata di sabato: per ora non è stato trovato ancora nulla, ma la ragazza ha fornito una descrizione precisa del giovane con cui stava parlando e che poi ha chiamato gli amici per abusare di lei. Anche il fotografo e gli amici della 21enne lo hanno visto, e stanno fornendo agli agenti informazioni utili per identificarlo. Nulla invece sugli altri due ragazzi che l'hanno stuprata: la giovane non ricorda nulla di loro, né il fisico né il volto. Ma se già uno di loro dovesse essere rintracciato, anche gli altri potrebbero avere le ore contate.

21enne stuprata al Factory Club, i proprietari: "Non l'hanno violentata nel locale"

I proprietari del Factory Club negano che la violenza sia avvenuta all'interno del locale. Secondo la loro versione, la giovane sarebbe arrivata in lacrime davanti al locale e sarebbe stata così sconvolta da non riuscire a dire nemmeno una parola. Sono stati poi loro ad averla soccorsa e ad aver chiamato la polizia per farle sporgere denuncia. Dalle indagini, però, emergerebbe che la violenza sia avvenuta nello sgabuzzino della discoteca, dove la 21enne ha vissuto due ore di terrore. La ragazza era andata in discoteca con gli amici, quando ha conosciuto un giovane, con cui ha iniziato a parlare. Lo ha seguito all'esterno del locale, poi sarebbero rientrati. Lui l'ha poi spinta nello sgabuzzino del Factory Club chiamando poi altri due amici, che l'hanno stuprata a turno. Gli esami dei medici hanno trovato sul suo corpo ferite compatibili con la violenza subita.