Un altro capitolo riguardo alla morte di Paolo Tenna, l'amministratore delegato di Piemonte Film Commission trovato morto ieri mattina, giovedì 30 maggio, in Piazza San Bernardo a Roma. La procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, dando il via a un nuovo filone d'indagine. L'atto sembrerebbe una pura formalità, una decisione necessaria per poter effettuare l'esame autoptico sul corpo del manager. L'uomo si era lanciato da una finestra dell'hotel Mascagni a Roma e sul suo corpo sono stati trovati vari lividi, ferite probabilmente dovute all'impatto in seguito alla caduta e non da una presunta precedente colluttazione. Tuttavia la procura ha ritenuto necessario tenere aperte più piste, nonostante dalle indagini sia emerso un dettaglio che starebbe portando gli investigatori a percorrere la strada del gesto volontario, vale a dire il fatto che la finestra della camera dove alloggiava Tenna era molto in alto. Per questo motivo l'uomo, in base alle prime indiscrezioni, non sarebbe potuto precipitare per errore o per fatalità.

Chi era Paolo Tenna, l'uomo caduto da una finestra dell'hotel Mascagni a Roma

La morte di Paolo Tenna ha lasciato il mondo del cinema sotto choc, con molte persone del settore dello spettacolo rimaste sconvolte dalla scomparsa del componente del cda dell'Istituto Luce-Cinecittà. Il suo nome era sconosciuto al grande pubblico, ma tra gli addetti ai lavori Tenna viene ricordato come uno dei promotori del cambiamento dell'istituzione cinematografica italiana e come un uomo capace di riportare Torino al centro al ruolo centrale di capitale della pellicola. Nel 2016 aveva lanciato Myvisto, la piattaforma di video content creation che connette i brand di oltre 1.600 videomakers. L'ad di Piemonte Film Commission è stato anche uno dei pionieri del "product placement", quel tipo di pubblicità indiretta attraverso l'inserimento di prodotti all'interno dei film. Tenna era molto amico dell'attore Luca Argentero, conosceva bene il regista Paolo Sorrentino e anche la sindaca di Torino Chiara Appendino, che ha voluto ricordarlo con un suo tweet a nome di tutta la città piemontese.