video suggerito
video suggerito

Roma, non vuole lo spaccio nel suo bar: i pusher lo picchiano e lo cospargono di benzina

Pestato a sangue e cosparso di benzina. Ha pagato caro il suo rifiuto ad una banda di pusher pregiudicati, di utilizzare il suo bar nel quartiere Colle Prenestino, estrema periferia est della Capitale, come base per la loro attività di spaccio.
A cura di Valerio Renzi
211 CONDIVISIONI
Immagine

Ha pagato caro il suo rifiuto ad una banda di pusher pregiudicati, di utilizzare il suo bar a Colle Prenestino, quartiere all'estrema periferia est della Capitale, come base per la loro attività di spaccio. Lo scorso 15 giugno la banda di spacciatori, un gruppo di italiani pregiudicati tra i 30 e 19 anni, lo hanno aspettato alla fermata dell'autobus di via Don Primo Mazzolari, e lo o hanno massacrato di botte. Trasportato all'Ospedale di Tor Vergata, dove è stato operato per una frattura al volto, il giovane da un versione evasiva dei fatti, così i carabinieri della Compagni di Tivoli decidono di vederci chiaro e approfondire la vicenda

Alla fine l'aggredito decide di collaborare e racconta il suo incubo agli investigatori dei carabinieri, fornendo anche le generalità dei quattro aggressori. Le minacce erano cominciate nel mese di maggio, quando la banda di pusher lo aveva avvicinato per chiedergli di mettere a loro servizio il suo locale, così da facilitare le attività di spaccio. Di fronte al suo netto rifiuto le minacce e le angherie si fanno sempre più pressanti, fino a che l'uomo non gli annuncia la volontà di denunciare tutto alle forze dell'ordine. A quelo punto è scattata la spedizione punitiva, terminata con il gestore del bar ricoperto di benzina come ultimo avvertimento: se non avesse collaborato la prossima volta gli avrebbero dato fuoco.

Mentre il pestaggio era ancora in corso, uno dei pusher correva nel bar e, armato di martello, cominciava a distruggere le telecamere di sorveglianza per cancellare le prove dell'aggressione, senza però riuscire a trovare l'hard disk delle registrazioni che hanno così incastrato i picchiatori. I quattro uomini sono così stati accusati di  tentata estorsione, minacce, lesioni aggravate e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

211 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views