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Roma, bambina di 6 anni muore per errore medico all’Umberto I

Un nuovo caso di malasanità nella Capitale. Ha appena 6 anni Aisha quando entra al policlinico Umberto I di Roma il 27 marzo scorso. Il 10 aprile la piccola muore, probabilmente a causa di un dosaggio troppo elevate di cortisone. La Regione Lazio: “Chiesta relazione dettagliata alla Direzione dell’ospedale”.
A cura di Valerio Renzi
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E' il 27 marzo scorso quando Aisha, bambini di 6 anni di origine marocchina, viene ricoverata all'ospedale Umberto I accusando un malore alla schiena. Passano due settimane di ricovero nell'ospedale romano, tra analisi e controlli, e alla fine i medici le diagnosticano un'infezione renale. Il 10 aprile la piccola viene dimessa per finire nuovamente ricoverata, questa volta all'ospedale pediatrico Bambino Gesù, dopo appena 48 ore. Qui Aisha muore dopo pochi giorni nonostante gli sforzi dei medici di salvargli la vita. A ricostruire il calvario della bambina e dei suoi genitori, alla cui base si scopre oggi ci sarebbe un errore medico, il quotidiano il Messaggero.

"Una dose eccessiva di cortisone ha ucciso Aisha"

La responsabilità della morte della bambina sarebbe del medico che, nel reparto di Nefrologia dell'Umberto I, gli ha somministrato un dosaggio di molto superiore ai parametri relativi all'età della paziente. Il cortisone avrebbe provocato l'aggravarsi mortale di una varicella latente di tipo Zoster, annientando le difese immunitarie della bambine già messe a dura prova dall'infezione e dalla terapia a cui era sottoposta. Questo è quanto emergerebbe dai risultati dell'autopsia nelle mani del pm Elena Neri che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, anche se al momento ancora non risulterebbe nessun nome nel registro degli indagati da parte della Procura

A difendere i genitori di Aisha il legale del foro di Roma Marcello Marino, che ha depositato al loro nome una denuncia in Procura. Marito e moglie sono distrutti: pochi mesi prima del ricovero della loro primogenita hanno perso un'altra bambina a causa di un grave disturbo presente dalla nascita. Ora vogliono verità e giustizia per la loro bambina, dopo che per mesi i medici non hanno saputo spiegare le cause del decesso di Aisha

La Regione Lazio: "Chiesta relazione alla Direzione dell'ospedale"

Con una nota stampa è intervenuta anche la Regione Lazio per rendere nota la richiesta di chiarimenti alla Direzione dell'Umberto I. "In merito alla vicenda di Aisha, la bambina di sei anni deceduta all'Umberto I lo scorso aprile per un presunto errore medico, così come emerge dalle indagini della Magistratura, la Regione Lazio questa mattina ha chiesto alla Direzione generale del Policlinico una relazione dettagliata sulla vicenda. Questa richiesta deriva dalla necessità di chiarire l'intero percorso clinico ed assistenziale. È stata attivata, inoltre la competente commissione sul rischio clinico della Direzione regionale per un audit interno sulle procedure e metodologie adottate nell'assistenza della bambina".

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