Foto di Simona Berterame (Fanpage.it)
in foto: Foto di Simona Berterame (Fanpage.it)

A Roma per presentare il suo nuovo  libro di foto "OUR INTERFERENCE TIMES: a visual record", Michael Stipe ha incontrato gli attivisti di Extinction Rebellion. L'ex cantante dei Rem prima dell'incontro con il pubblico e la stampa all'Auditorium del MAXXI si è fermato con gli attivisti del movimento che si batte contro i cambiamenti climatici e che in questi giorni sta promuovendo una mobilitazione internazionale che coinvolge anche la capitale, dove sono giunti attivisti da tutta Italia. Stipe già aveva manifestato la sua simpatia per il movimento annunciando che avrebbe devoluto gli incassi della canzone Your Capricious Soul proprio ad Extinction Rebellion: "Voglio che la mia voce faccia parte di questo straordinario cambiamento di coscienza Extinction Rebellion mi ha spinto a pubblicare questa canzone, senza aspettare oltre. La nostra relazione con l’ambiente è stata preoccupante per molto tempo e ora mi sento fiducioso, persino ottimista. Credo che possiamo iniziare il cambiamento necessario per migliorare il nostro meraviglioso pianeta, la nostra posizione e il nostro posto sulla terra”.

Inizia oggi lo sciopero della fame

Alle 14.00 in Piazza Madonna di Loreto 10 attivisti di Extinction Rebellion cominceranno uno sciopero della fame oltranza "per comunicare simbolicamente le gravissime ricadute della crisi ecologica e climatica: carestie, insufficienza delle risorse idriche e alimentari, degradazione del suolo", aderendo al "Global Climate Hunger
Strike" portato avanti in diversi paesi del mondo proprio in questi giorni. Un'iniziativa non violenta che ha l'obiettivo di ottenere un "incontro pubblico tra istituzioni ed Extinction Rebellion per aprire un dialogo in piazza" e "un incontro formale per portare le richieste di Extinction Rebellion sul tavolo governativo".

 

Extinction Rebellion: i ribelli contro i cambiamenti climatici

Extinction Rebellion nasce a Londra nel novembre del 2018, ma nell'aprile di quest'anno ha conquistato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo occupando per dieci giorni il centro della capitale del Regno Unito. Il movimento è non violento e allo stesso tempo radicale: mettendo in campo azioni scenografiche, ma anche occupando compiendo blitz e azioni di disobbedienza civile, gli attivisti vogliono che i governi assumano provvedimenti immediati contro i cambiamenti climatici. In tutti paesi dove si è diffuso il movimento si batte sugli stessi tre punti, un programma breve quanto ambizioso: "Il Governo deve dire la verità sul clima e sull'emergenza ecologica in generale, invertire le politiche incoerenti e lavorare al fianco dei media per comunicare con i cittadini; il Governo deve adottare misure politiche giuridicamente vincolanti per ridurre le emissioni di carbonio allo zero netto entro il 2025 e ridurre i livelli di consumo; deve essere resa operativa un'assemblea nazionale dei cittadini per supervisionare i cambiamenti, come parte della creazione di una democrazia adatta allo scopo".