L’occupazione di viale del Caravaggio
in foto: L’occupazione di viale del Caravaggio

L'appuntamento è oggi pomeriggio nell'occupazione di viale del Caravaggio dove, da un mese, circa 400 persone, attendono lo sgombero annunciato dalla Prefettura di Roma che ha pubblicato un dettagliato cronoprogramma che dovrebbe portare alla liberazione di 23 immobili tra centri sociali e soprattutto occupazioni abitative. Qui si incontreranno i movimenti per il diritto all'abitare, gli spazi sociali, le associazioni e le forze sindacali che da mesi – e con più forza dopo l'assedio e lo sgombero di via Cardinal Capranica a Primavalle – chiedono un'inversione di rotta e la riapertura di un tavolo di trattativa sul future delle occupazioni. La linea dura contro le occupazioni, ispirata da Matteo Salvini al ministero dell'Interno, potrebbe ora andare in crisi come effetto della crisi di governo.

Il Campidoglio governato dal Movimento 5 stelle, e la maggioranza a guida PD della Regione Lazio, sono pronti a chiedere al prefetto di Roma Gerarda Pantaleone di fermare tutto. La prima occasione sarà martedì 27 agosto, quando si riunirà il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Ma già oggi l'assessore regionale Massimiliano Valeriani (PD), in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha lanciato un messaggio chiarissimo: "Dopo un anno in cui ha prevalso la linea di esclusivo rigore sulle occupazioni, penso sia necessario cambiare registro. Noi abbiamo dato sempre disponibilità a ripristinare la legalità, ma le persone sono egualmente importanti. La legalità non può essere scissa da umanità e solidarietà. Quindi diciamo ‘stop' a questa stagione di sgomberi perché così, senza un piano straordinario, Roma non ce la può fare". Una linea che la sindaca Virginia Raggi sarebbe pronta a sposare, preoccupata della ricaduta sociale e in termini di tensione in città degli sgomberi effettuati con la forza.

"Non è possibile agire in pieno agosto senza una soluzione abitativa, i cittadini e le famiglie senza un intervento coordinato andranno inevitabilmente incontro anche a difficoltà di tipo organizzativo, in particolare con la riapertura delle scuole. Un vero allarme sociale che richiede l'attenzione di
tutte le istituzioni. Oggi l'istituzione che questi sgomberi li ha chiesti vive una condizione di vacatio. Con le dimissioni di Conte e le consultazioni in corso al Quirinale non resta che una possibilità: fermare gli sgomberi". Così Marta Bonafoni, Paolo Ciani e Alessandro Capriccioli, capigruppo rispettivamente della Lista civica Zingaretti, di Centro Solidale Demos e di +Europa Radicali al Consiglio Regionale del Lazio.