Un grosso incendio è divampato ieri sera, intorno alle 22, sul tetto di un palazzo di via Palombini 12 a Roma, a Ponte Mammolo, zona Rebibbia. Sul posto i Vigili del Fuoco per domare le fiamme, che sono riusciti a spegnere solo dopo due ore. Fortunatamente non risultano esserci feriti. Non sono ancora chiare le cause del rogo, ma dai primi accertamenti sembra che sia andato in sovraccarico un gruppo elettrogeno delle cabine telefoniche della Telecom. L'incendio si è sviluppato sul tetto di un palazzo del Comune, ma le case dello stabile non sono state interessate dalle fiamme. Subito è scoppiata la protesta dei comitati di zona, che hanno annunciato proteste contro il municipio e il dipartimento delle Politiche abitative di Roma. "Da tempo il Comitato Mammut e gli abitanti del quartiere denunciano lo stato di abbandono delle case popolari del Comune di Roma e dell'ATER a Ponte Mammolo – si legge in un comunicato diffuso dopo l'incendio a Rebibbia – Crepe nelle fondamenta, topi, fogne mal funzionanti, crepe nelle mura e fatiscenza degli impianti elettrici sono solo alcune delle criticità più volte portate all'attenzione delle amministrazioni competenti. Nessuna risposta, e questo è il risultato. È inaccettabile mettere a rischio la vita degli inquilini delle case popolari per negligenze dell'amministrazione, faremo sentire presto la nostra voce al Municipio e al Dipartimento Politiche Abitative!".

Raccolti 20mila euro per l'incendio a "La Pecora Elettrica"

Ed è invece di due giorni fa la notizia che "La Pecora Elettrica", il cafè libreria di Centocelle in cui il 25 aprile è scoppiato un enorme incendio, ha raccolto più di 20mila in due giorni grazie al crowdfunding lanciato per ricostruire il locale. Alla raccolta hanno partecipato sia i cittadini della città di Roma, sia esponenti del mondo della cultura. Il fuoco a "La Pecora Elettrica" è stato appiccato da ignoti poche ore dopo la consueta chiusura serale. Sconosciute ancora le cause che hanno portato queste persone a incendiare il locale, uno dei punti di riferimento della periferia romana: le fiamme hanno devastato completamente il cafè, bruciando libri e stanze. Ma da subito la cittadinanza si è attivata per aiutare i gestori nella ricostruzione.