"Il murale apparso nel quartiere di Tor Pignattara, e dedicato a un noto capo ultrà sarà presto cancellato. Grazie all'intervento delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale, mercoledì 13 novembre scorso è stata fermata una persona che stava realizzando il murale su un edificio di proprietà dell'Ater". Lo ha dichiarato in una nota il Campidoglio, riferendosi al murales raffigurante Fabrizio Piscitelli apparso qualche giorno fa nel quartiere romano di Tor Pignattara. L'autore è stato fermato dalla polizia locale mentre stava finendo il ritratto. "Gli agenti lo hanno bloccato poco prima che completasse l'opera e hanno proceduto nei suoi confronti con una sanzione di 400 euro, come previsto dal Regolamento di Polizia Urbana, e con la denuncia per imbrattamento di immobile pubblico – continua la nota – Si è infine provveduto ad avvisare Ater al fine di attivare le procedure per la ripulitura e il ripristino dei luoghi con spese a carico del responsabile, un cittadino italiano di 28 anni". Il murales dedicato a Diabolik è apparso in via Pietro Rovetti solo qualche giorno fa, ma a quanto pare avrà vita breve.

L'omicidio di Fabrizio Piscitelli al parco degli Acquedotti

Non ha ancora un nome l'assassino di Fabrizio Piscitelli, il capo ultras della Curva Nord ucciso con un proiettile alla testa il pomeriggio del 7 agosto scorso. Le indagini proseguono, ma per ora nessuna traccia del killer mascherato da runner che gli si è avvicinato facendo finta di correre per sparargli dietro l'orecchio sinistro. Quello che è certo è che Diabolik quel pomeriggio aveva un appuntamento, ma non si sa con chi. Nessuno, anche nella sua cerchia più ristretta, ha detto di sapere con chi doveva vedersi: se stiano mentendo, non è dato sapere. Le indagini proseguono, e la direzione è quella della criminalità organizzata.