I professori dell'Università La Sapienza dalla parte di Domenico Lucano contro Forza Nuova. I docenti hanno scritto una lettera e raccolto le loro firme per lanciare un appello e negare la manifestazione del partito di estrema destra, guidato da Roberto Fiore, fissata il prossimo lunedì 13 maggio a piazzale Aldo Moro a Roma. Forza Nuova ha annunciato di voler bloccare il seminario del sindaco di Riace, organizzato alla Facoltà di Lettere e Filosofia. "L’intento è evidentemente quello di intimidire chi voglia recarsi ad ascoltare Domenico Lucano che è stato invitato dal Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo insieme a Vito Teti a partecipare al seminario dottorale ‘Convivenze – Il senso dei luoghi e il senso degli altri. Riace da Condividere' – si legge nella lettera firmata dai professori – Questo intento è stato esplicitato attraverso un vergognoso manifesto che indica in Lucano ‘il nemico dell’Italia'". Nel riaffermare con forza la vocazione antifascista e democratica della Sapienza, i docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia chiedono "che venga negata la manifestazione indetta da Forza Nuova e che si consenta il regolare svolgimento degli eventi previsti".

Gli studenti della Sapienza contro Forza Nuova

Apprese le intenzioni di Forza Nuova, gli studenti si riuniranno lunedì prossimo alle 11 del mattino a piazzale della Minerva per spostarsi tutti insieme a piazzale Aldo Moro alle 12, in modo da riempire la piazza e occuparla prima dell'arrivo dei militanti di estrema destra, mentre i partiti di sinistra hanno fatto un appello al questore di Roma per chiedere di vietare la manifestazione. "I fascisti rivolgono il loro attacco non soltanto al personaggio di Mimmo Lucano in sé ma a chiunque costruisce reti di solidarietà attiva – fanno sapere gli universitari – D’altra parte l’ignavia del silenzio istituzionale rende pericolosamente legittima l’iniziativa fascista: l’abbiamo visto in questi giorni non solo con il clima di terrore a Casal Bruciato, con lo stupro avvenuto a Viterbo e al Salone del Libro di Torino dove hanno provato a mascherarsi dietro al nome di una casa editrice, ma anche con le aggressioni quotidiane. Per questi motivi è ancora più necessaria una risposta decisa e determinata delle studentesse e degli studenti".