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Roma, giovane bengalese ridotto in coma: aveva rimproverato automobilista spericolato

Un cittadino bengalese di 37 anni è stato ridotto in coma da un ragazzo di 25 anni, dopo averlo rimproverato per averlo quasi investito. Di tutta risposta il giovane ha fermato l’auto e lo ha aggredito brutalmente a calci e pugni: arrestato è accusato di omicidio colposo.
A cura di Valerio Renzi
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Roma, quartiere Tuscolano, qua ieri sera un cittadino 37enne di nazionalità bengalese, è stato ridotto in fin di vita dalle percosse di un giovane di 25 anni, italiano, per futili motivi a seguito di una lite per motivi di viabilità. Da quanto ricostruito dagli inquirenti il 37enne aveva rimproverato il giovane che, alla guida della sua auto, aveva rischiato d'investirlo. Di tutta risposta il ragazzo ha fermato la macchina e tornato indietro, lo ha cominciato a picchiare a calci e pugni lasciandolo esanime sul marciapiede.

Soccorso da alcuni passanti l'uomo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Vannini, dove si trova tutt'ora in coma a causa di un vasto ematoma cerebrale provocato dalle percosse ricevute. Le forze dell'ordine hanno rintracciato il giovane italiano, risultato avere diversi precedenti, che ora è accusato di tentato omicidio.

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