Ancora violenza nelle notti romane. Un ragazzo è stato accoltellato fuori un locale in via San Nicola da Tolentino, a due passi da piazza Barberini, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 febbraio in pieno centro a Roma. Soccorso e trasportato d'urgenza in ospedale, è stato medicato e dimesso con una prognosi di venti giorni per le ferite riportate, ma poteva andare molto peggio. Parole pesanti, spintoni e insulti, e una lite che sembrerebbe nata per futili motivi rischia di trasformarsi in omicidio.

Fermati due ragazzi di 24 e 25 anni

Per l'episodio sono stati fermati due ragazzi romani di 24 e 25 anni dagli agenti del commissariato Castro Pretorio e del Reparto Volanti. Le indagini sono partite da alcune tracce di sangue trovate nei pressi del luogo della violenza. Poi la visione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza ha confermato i sospetti: anche uno degli aggressori era rimasto ferito. Così passando al setaccio gli ospedali i poliziotti sono risaliti a uno dei due giovani coinvolti: in casa, in un sacco hanno rinvenuto i vestiti sporchi di sangue, gli stessi che si vedono nelle immagini registrate. L'altro ragazzo coinvolto è stato rintracciato grazie ai messaggi che i due si erano scambiati via WhatsAppa.

Dopo il Qube e il ferimento di Manuel ancora violenza

L'episodio dell'altra notte è l'ultimo grave episodio di sangue in città. Solo alcune settimane fa due  fratelli ubriachi si erano visti respinti all'ingresso della discoteca Qube di via Portonaccio, decidendo così di vendicarsi travolgendo due buttafuori e una terza persona con la loro auto. Poi una settimana fa lo shock per il ferimento  di Manuel Bortuzzo all'Axa, ferito da uno scooter in corsa da due ragazzi coinvolti poco prima in una rissa e che avevano deciso di vendicarsi a colpi di pistola. Colpito per uno scambio di persona, Manuel è rimasto paralizzato: sognava di nuotare alle prossime olimpiadi.