Si sono costituiti i due fratelli responsabili di aver investito a bordo di una Mercedes Classe B due buttafuori e una terza persona, all'esterno della discoteca Qube di via di Portonaccio e una terza persona, per vendicarsi della scelta della sicurezza del locale di non farli entrare perché ubriachi e aggressivi. Dopo un accesso diverbio i due, sono tornati a bordo dell'auto lanciandosi ad alta velocità contro l'ingresso, scatenando momenti di vero e proprio terrore anche tra i ragazzi e le ragazze che si trovavano all'esterno del locale nella notte tra sabato 26 e domenica 27 gennaio.

I due si sono presentati negli uffici della Questura in via San Vitale e sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio. Entrambi con precedenti, si erano resi irreperibili: sentendo il cerchio delle indagini condotte dalla sezione omicidi della Squadra mobile e coordinate dalla Procura di Roma,  stringersi sulla loro fuga, hanno deciso di consegnarsi spontaneamente. Ancora non sono note le generalità degli arrestati né dove si sono nascosti dopo la notte di follia all'esterno del locale.

Notte di follia fuori il Qube

Sono passate le due di notte di domenica 27 gennaio quando due ragazzi si presentano al Qube. La security della discoteca, famosa soprattutto per le serate del Mucca Assassina e tappa obbligata nella vita notturna della capitale, decide di respingerli all'ingresso. Sono ubriachi, evidentemente su di giri e prevedono che all'interno potrebbero dare ulteriori problemi. I due però non ci stanno e insistono, ne nasce un accesso diverbio ripreso istante per istante dalle telecamere di sicurezza. Volano parole grosse, insulti e minacce poi se ne vanno. Passano pochi minuti e le stesse telecamere immortalano una Mercedes Classe B scura schiantarsi contro le transenne poi la manovra, pericolosissima, e la fuga ad alta velocità in cui viene travolto un ragazzo che attraversa la strada e colpite alcune auto in sosta. La Mercedes verrà ritrovata ore dopo a Colli Aniene, mentre conducente e passeggero si allontananto