Le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza
in foto: Le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza

Non ce l'ha fatta Salam Addus, l'operaio bengalese di cinquant'anni rimasto gravemente ustionato nell'incendio doloso appiccato al suo appartamento a Marconi da Nasrin Acter, la donna di 38 anni che voleva vendicarsi dell'ex fidanzato. Una morte atroce, sopraggiunta dopo tre mesi di agonia all'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Le ustioni riportate sul corpo però, erano troppo gravi perché potesse riprendersi. E così Salam è spirato, a causa di un gesto folle e assurdo messo in atto da una persona che non accettava la fine di una relazione. La donna, Nasrin Acter, si trova in carcere da tre mesi: secondo quanto riportato da Il Messaggero, l'accusa è passata da tentato omicidio a omicidio volontario premeditato. La sua condizione si è aggravata, mentre le vite delle altre persone che quel 7 giugno si trovavano nell'appartamento dato alle fiamme sono irrimediabilmente distrutte.

Incendia casa dell'ex per vendetta, 38enne incastrata dalle telecamere

I fatti risalgono alla mattina del 7 giugno. La donna si era recata nel palazzo dove il suo ex fidanzato viveva con altri due connazionali provenienti dal Bangladesh con l'intento di dare fuoco all'appartamento e ucciderlo. A incastrarla, le telecamere di sicurezza poste all'interno dello stabile, che l'hanno ripresa in modo inequivocabile mentre entrava nel portone con una tanica di benzina e poi fuggiva dopo aver appiccato le fiamme. Il suo ex fidanzato si è salvato mentre Salam, che dormiva nel suo letto, non è riuscito a uscire in tempo: è stato tratto in salvo dai Vigili del Fuoco, ma ormai era gravemente ustionato. A causa del gesto di Nasrin, i soccorritori hanno dovuto evacuare tutto il palazzo e molte persone sono state intossicate dal fumo. Una ragazza in particolare è stata portata in ospedale per accertamenti. Da subito era stato chiaro che l'incendio non era scoppiato a causa di un incidente. Nelle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, si vede la donna vestita di nero, con un foulard a coprire il volto, entrare nel palazzo con un oggetto cilindrico in mano. Poco dopo, scappa via senza più nulla con sé. Le indagini sono state condotte dagli agenti del commissariato San Paolo, che poco dopo hanno rintracciato la donna e trovato nella sua abitazione gli abiti usati quella mattina.