Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Non è stato un tragico incidente l'incendio che si è sviluppato ieri nella palazzina di otto piani sita a Marconi, in via Antonino Lo Surdo, ma un atto doloso. Ad appiccare il fuoco è stata infatti una donna, incastrata dalle telecamere di sicurezza. 39 anni, originaria del Bangladesh, secondo le prime ricostruzioni avrebbe incendiato l'abitazione dove abitavano tre suoi connazionali per motivi sentimentali. L'uomo rimasto gravemente ustionato nel rogo però, non è quello con il quale avrebbe avuto dei problemi. E del quale voleva vendicarsi. A causa del suo gesto i Vigili del Fuoco hanno dovuto evacuare lo stabile, dove vivevano molte persone: e tante di loro sono rimaste intossicate dal fumo. Una ragazza in particolare è stata portata in ospedale per accertamenti. Un gesto grave, quello della donna, che avrebbe potuto tramutarsi in una vera e propria tragedia: solo per un caso fortuito sono riusciti a salvarsi tutti.

Incendio a Marconi appiccato da una donna: incastrata dalle telecamere

La 39enne è stata incastrata dalle telecamere di sorveglianza visionate dagli inquirenti. Nelle immagini si vede chiaramente la donna vestita di nero, con un foulard a coprirle il volto, entrare nell'appartamento dove abitavano i tre suoi connazionali – tutti originari del Bangladesh – con in mano un oggetto cilindrico. E, sempre nelle immagini, si vede uscire poco dopo ma senza l'oggetto cilindrico. Qualche minuto dopo, l'incendio che ha devastato la casa e fatto evacuare la palazzina. A svolgere le indagini sono stati gli agenti del commissariato di polizia San Paolo: hanno rintracciato la donna in un'abitazione dove sono stati rinvenuti gli abiti e il foulard utilizzati per appiccare il fuoco alla casa, più una borsa e un mazzo di chiavi col quale era entrata nell'appartamento di Marconi. La donna si trova attualmente in stato di fermo con l'accusa di tentato omicidio.