La Procura di Roma ha aperto un fascicolo in merito alla morte di un bambino di 11 anni, avvenuta mentre era in macchina con la madre e la zia su via Cristoforo Colombo. L'ipotesi è quella di omicidio colposo. La pm Elena Neri, la titolare dell'indagine, ha disposto l'autopsia sul corpo del piccolo per accertare le cause del decesso. La salma del bambino è stata portata a Tor Vergata, in attesa degli esami medici e dell'informativa delle forze dell'ordine. La strada è rimasta chiusa nel tratto del dramma dalle 08:30 alle 11:50 circa per i necessari accertamenti. Secondo le dichiarazioni di alcuni testimoni il bambino sarebbe sceso dalla macchina bloccata nel traffico della Colombo, per accasciarsi poi in terra. Sul posto è giunta in pochi istanti una pattuglia della Polizia Locale del Gruppo Roma X Mare. L'allarme è stato lanciato dalla madre e dalla zia del piccolo che viaggiavano con lui. Il traffico intenso di questa mattina su via Cristoforo Colombo, una vera e propria paralisi in alcuni punti, è stata causata delle chiusure per l'organizzazione della Formula E che hanno congestionato tutta l'area di Roma Sud.

I tentativi di rianimazione

Il bambino stava arrivando a Roma da Latina per delle visite mediche, quando ha iniziato ad avvertire problemi respiratori. È sceso dall'auto dopo che la madre aveva accostato. Qui il piccolo ha accusato un malore all'altezza di via Ermanno Wolf Ferrari: la mamma e la zia hanno chiesto aiuto ad una pattuglia della Polizia Locale. Le forze dell'ordine hanno intercettato in pochi minuti un'ambulanza all'altezza di Casal Palocco, scortandola fino al punto dove si trovava il bambino. Qui i medici hanno effettuato vari massaggi cardiaco, tentando di rianimare l'undicenne per oltre trenta minuti. Il bambino, per una aggravamento delle condizioni di salute, è deceduto sul posto sotto gli occhi della mamma e della zia.

"Senza scorta l'ambulanza sarebbe arrivata in ritardo"

"I soccorsi si sono attivati tempestivamente e un'automedica e una ambulanza sono arrivati dopo 6 minuti dalla chiamata scortati da un mezzo dei vigili urbani che ha permesso al 118 di giungere tempestivamente. Senza la scorta i disagi alla viabilità avrebbero potuto causare ricadute negative sulla tempistica", ha dichiarato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.