Futurama potrebbe essere non molto lontano: mercoledì 13 marzo Atac ha presentato alla commissione mobilità di Roma i nuovi autobus elettrici senza conducente. Si tratta di uno Shuttle prodotto dalla Navya, un'azienda francese che ha progettato questo mezzo di locomozione intelligente, in grado di frenare da solo e schivare gli ostacoli che si presentano sul suo cammino. Non si tratterebbe per ora di un autobus adatto alla lunga percorrenza: il veicolo è molto piccolo e nel prossimo futuro sarà limitato al trasporto pubblico nelle zone centrali, come le ZTL. Ma non è detto che il progetto, se sviluppato ancora di più, non possa poi prevedere la prova anche nelle altri parti di Roma. L'unico problema? Il codice della strada, che per adesso non prevede la circolazione di mezzi senza conducente. "Il mondo va a passi veloci verso l’innovazione, noi vogliamo seguire e assecondare queste tendenze della tecnologia, che possono rappresentare un’alternativa al trasporto pubblico tradizionale, nell’attesa che anche la normativa nazionale si adegui, dato che in Italia un mezzo di questo tipo non può ancora circolare su strade aperte al pubblico, ma solo in spazi privati", ha detto Enrico Stefàno, Presidente III Commissione Capitolina Mobilità, presentando il minibus elettrico.

Atac, pronti 70 minubus elettrici: ma bisogna cambiare il codice della strada

Sono circa 70 i minibus elettrici che il Movimento 5 Stelle vuole introdurre su Roma. Questi mezzi senza conducente riuscirebbero a muoversi grazie alla connessione satellitare e alla tecnologia che permette di riconoscere gli ostacoli sul percorso e l'attraversamento pedonale. Il modo in cui è costruito, inoltre, permette comunque l'intervento dell'uomo in caso di guasto, necessità o emergenza. Basta impostare la destinazione e l'autobus inizierà a muoversi da solo. Non è la sola novità che riguarda Atac questa: entro giugno 2019, infatti, saranno assunti 200 nuovi autisti da impiegare su Roma. I lavoratori avranno inizialmente un contratto a tempo determinato e saranno selezionati da una società esterna ad Atac, scelta con bando pubblico.