Sono 250 gli autisti che hanno superato i test in Atac a Roma, 147 i nuovi dipendenti che entreranno in azienda una volta che saranno chiuse le selezioni. "Le nuove assunzioni cambieranno la vita a molte famiglie – ne è convinta entusiasta la sindaca di Roma, Virginia Raggi – sono numeri possibili grazie al concordato approvato dal Tribunale di Roma" si legge in un tweet pubblicato dalla prima cittadina. Si tratta dell'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale più grande d'Italia, con cifre da capogiro: 11mila dipendenti e un debito di oltre 1,4 miliardi di euro. "Atac è salva" scrive Raggi, l'obiettivo ora resta quello di sempre: risanare l'azienda e rendere più efficiente il servizio di trasporto pubblico. Nel frattempo nei giorni scorsi si sono registrati diversi disagi in città provocati da bus guasti. E tra le scali mobili rotte in diverse stazione della metro, come ad esempio Valle Aurelia, e fermate chiuse e riaperte, poi di nuovo chiuse, mezzi in ritardo, strapieni e senza aria condizionata, il traguardo sembra ancora lontano.

Tribunale di Roma approva concordato Atac

Il Tribunale fallimentare di Roma ha approvato la proposta di concordato preventivo in continuità di Atac, presentata a gennaio 2018. L'azienda ha informato in una nota di essere stata assistita nell'intera procedura di ‘ristrutturazione' dal professor Carlo Giampaolino, socio di Clifford Chance e ordinario dell'Università Tor Vergata, che ha presentato il ricorso per il concordato e assistito la società in tutte le fasi successive, inclusa quella di omologazione. "Il Decreto di Omologa rappresenta la conclusione di un'impresa avente una complessità e dimensione unica in Italia, per le dimensioni e per i temi trattati, nonché per il settore in cui opera Atac. Sono sempre stato fiducioso circa la solidità del Piano Industriale e della Manovra concordataria che abbiamo presentato a gennaio 2018, avevo ragione sono più che soddisfatto: un giorno importante per Atac e per la città di Roma", ha spiegato il presidente Paolo Simioni.