Il prefetto di Roma Paola Basiloni, intervenuta nel corso dell'audizione della Commissione parlamentare d'inchiesta su degrado di città e periferie, è tornata a parlare dei roghi tossici nella capitale, chiedendo la possibilità di utilizzare l'esercito per mettere fine al fenomeno. Un'ipotesi già ventilata nelle scorse settimane del ministro dell'Interno Marco Minniti.

Esercito nei campi rom contro i roghi tossici.

"Bisogna farlo con molta attenzione – ha spiegato Basiloni – perché l'Esercito ci garantisce oggi la vigilanza degli obiettivi sensibili che a Roma sono tantissimi, 1900 addetti sono tutti a presidio. Deciderà il comitato metropolitano, alla luce dei contributi del sindaco, della Regione e delle forze di polizia". "Decideremo insieme – ha aggiunto – perché il problema della sicurezza dei cittadini delle periferie è urgente così come è urgente garantire la sicurezza dal terrorismo, quindi si tratta di esigenze da ponderare".

La decisione sarà presa con la sindaca Raggi.

In sostanza l'ipotesi è quella di presidiare e i campi rom e le aree limitrofe, dove avvengono i roghi tossici per estrarre i metalli o smaltire illegalmente rifiuti, con i militari, visto che i presidi dei vigili del fuoco sembrano assolutamente non risolvere il fenomeno. Un tema su cui Basiloni ha spiegato di aver sollecitato recentemente la sindaca Virginia Raggi: "Tale piano deve venire da un preciso indirizzo del comitato metropolitano per l'ordine e la sicurezza che può essere convocato solo sulla base di una disponibilità immediata della Sindaca di Roma, come prevede la legge. Occorre quindi l'immediata convocazione del Comitato per dare seguito ad un piano efficace di interventi".

Roghi tossici: Fratelli d'Italia va in procura.

All'attacco su questo tema la destra di Fratelli d'Italia, che ha presentato alcuni gironi fa un esposto alla Procura della Repubblica, con l'obiettivo di "richiamare alle proprie responsabilità tutti quei soggetti istituzionali che si girano dall'altra parte". Il capogruppo alla Camera Fabio Rampelli sottolineava come i fumi dei roghi "provocano danni alla salute dei cittadini, inquinano l'ambiente, comprese le falde acquifere e che costringono molti romani a stare con le finestre chiuse d'estate. Roghi che servono a bruciare non solo mondezza o refurtiva, ma anche la plastica per ottenere rame e ferro materiali che poi vengono rivenduti e rimessi sul mercato".