Rinascono i giardini della Domus Aurea. L'area verde, in corso di realizzazione, è stata progettata per tutelare la straordinaria area archeologica ed accogliere allo stesso tempo i visitatori della tomba di Nerone sul Colle Oppio. Il giardino è pensato per riprodurre, per quanto possibile, l'atmosfera e lo stile di quello che doveva essere un giardino nobiliare romano. L'obiettivo è anche quello di strappare al degrado l'area di Colle Oppio restituendo l'area verde alla fruizione di turisti e cittadini. La data d'inagurazione è prevista per il prossimo 20 marzo: "L’equinozio di
primavera ci troverà pronti per presentare a tutti la prima parte del nuovo giardino sostenibile, un giardino contemporaneo nato per preservare l’antico", ha annunciato Gabriella Strano, l'architetto paesaggista responsabile del progetto, tramite il sito internet della Domus Aurea.

La realizzazione dell'area verde è parte integrante della gigantesca opera di restauro della tomba di Nerone portata avanti dalla Soprintendenza: piante ed aiule svolgeranno un ruolo fondamentale per proteggere le bellezze archeologiche sotterranee, con l'obiettivo al contempo di restituire il paesaggio della Roma di età imperiale. Un ‘sistema integrato di protezione' volto a salvaguardare le volte della struttura antica e i suoi incredibili affreschi: mentre si lavora sotto il suolo anche in superficie archeologi e operai si danno da fare, con la rimozione di quasi due metri di terra che poggiava sulle volte della Domus Aurea.

"Il giardino suggerirà attraverso i segni di superficie un piano di lettura dell’area archeologica – racconta ancora Gabriella Strano -Al centro del giardino, che riprende le dimensioni del cortile sotterraneo della Domus Aurea, le fioriture azzurre negli spicchi di acciaio corten, suggeriscono la presenza di una fontana, i cui resti archeologici sono ancora presenti nell’area ipogea dell’impianto neroniano".