Sono stati diffusi ieri i risultati del rapporto annuale dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali e, per quanto riguarda Roma, i cittadini hanno bocciato sonoramente l'amministrazione di Virginia Raggi soprattutto per quanto riguarda trasporti, verde e raccolta dei rifiuti. E le ragioni sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti: guasti e bus in fiamme e corse che saltano di continuo sulle metropolitane; siepi che invadono le strade e alberi che cadono a ogni temporale; sacchetti dell'immondizia che ciclicamente si accumulano di fronte a cassonetti stracolmi. Bandi bloccati e mancanza di personale pesano in particolare sulla cura del verde, mentre il ciclo dei rifiuti della capitale continua ad essere troppo fragile da dopo la chiusura di Malagrotta: impietoso il voto dei romani, una grave insufficienza con un 3,9.

Trasporto pubblico: la fotografia di un disastro

Disastroso in particolare il giudizio sul trasporto pubblico, che va costantemente peggioramento. Solo il 34,6% degli intervistati si dice soddisfatto del trasporto pubblico su gomma, era il 39% del 2017 e il 57,6% nel 2009. Per la metropolitana si passa dal 60,4% di utenti che davano un giudizio positivo nel 2012 al 48,8% del 2018. La più apprezzata è la linea C (83% di utenti soddisfatti), male la linea A (solo la metà dà un giudizio positivo), malissimo la linea B (il 60% degli utenti non per nulla soddisfatto. Impietoso il quadro descritto dall'Agenzia di controllo sui dati di produzione di Atac: negli ultimi sei anni: dal 2012 persi 21 milioni di vetture/chilometri, con le corse soppresse che sono triplicate in tre anni a causa dei guasti, della mancanza di pezzi di ricambio e di un parco vetture ormai troppo vecchio per sostenere il servizio.

Cultura in controtendenza: i romani

Alcuni settori appaiono però in controtendenza. In particolare la cultura, con un voto superiore a 7, ben oltre la semplice sufficienza. Apprezzata in particolare l'apertura gratuita dei siti museali e archeologici, e la Mic Card, che con 5 euro consente ai romani di visitare i Musei Civici quando e quante volte vogliono nell'arco di un anno. Un risultato incoraggiante commentato così dal vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergamo: “I dati segnalano un miglioramento del giudizio dei romani nei confronti dei servizi culturali nel loro insieme, dopo una flessione avvenuta nel periodo finale del commissariamento nel 2016”.

"Gli effetti della trasformazione avviata al termine 2016 da questa Amministrazione cominciano a vedersi – prosegue il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale – e ci confermano che le riforme apportate al sistema delle istituzioni culturali fossero indispensabili. Alcune di queste avranno effetto nel 2018 poiché attuate nel corso di quest’anno, come ad esempio quelle relative alla gestione del MACRO, che come rilevano i dati riferiti al 2017 godeva di uno scarso gradimento prima della gestione sperimentale avviata ad ottobre di quest’anno, i cui risultati li vedremo sicuramente nel corso del 2019.”