"Monte Carnevale è un sito non idoneo ad ospitare una discarica". È arrivato ieri sera il parere negativo dei tecnici del Campidoglio sull'area della Valle Galeria individuata dalla giunta Raggi per il conferimento dei rifiuti di Roma. A renderlo noto la responsabile della direzione Rifiuti del Comune, Laura D’Aprile, dopo l'attento esame della documentazione integrativa messa insieme e presentata dal XII Municipio guidato dalla presidente pentastellata Silvia Crescimanno. Un dossier, come richiesto dalla stessa sindaca, che prima ha detto sì alla discarica per poi fare un passo indietro qualora fossero esistiti i presupposti, che illustra una serie di elementi ostativi, ossia di ostacolo alla realizzazione di un'eventuale discarica nell'ex cava. Tra questi, la distanza di soli due chilometri da Malagrotta, la prossimità con l'aeroporto di Fiumicino, con le abitazioni e la presenza di una falda acquifera. Inoltre, sottolinea D'Aprile è già aperto un procedimento per il recupero ambientale del sito.

Rifiuti, crisi più vicina

Spetterà alla giunta Raggi prendere un decisione e c'è chi nel frattempo chiede una proroga per Colleferro, che chiuderà definitivamente i battenti il 15 gennaio, dopo vent'anni di attività. Sul parere negativo dei tecnici è intervenuto Marco Cacciatore, presidente della X Commissione regionale Urbanistica, Politiche abitative e Rifiuti: "Gli uffici tecnici del Comune hanno finito per contraddire pareri e atti precedenti, affermando la non idoneità di Monte Carnevale – dichiara il consigliere del M5S alla Regione Lazio – "chiunque non metta in campo soluzioni sostenibili e praticabili si renderà responsabile dell'implosione del sistema Rifiuti nel Lazio".

Domani manifestano i cittadini della Valle Galeria

Nonostante il parere negativo dei tecnici che lascia ben presagire a un dietrofront inevitabile i cittadini della Valle Galeria, domani mattina scenderanno in strada per manifestare il loro dissenso contro ogni progetto che renda il territorio "Malagrotta 2". "La nostra mobilitazione per chiedere che vengano mantenute le promesse fatte, che l'area venga riqualificata nel rispetto dei residenti che da cinquant'anni sopportano i soprusi messi in atto da ogni forma di politica" spiega il Comitato Valle Galeria Libera.