Guerino Casamonica, noto esponente del clan di sinti italiani attivo a Roma Sud, era ricercato dallo scorso giugno, dopo che la Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma, ha comminato a suo carico una condanna a undici anni di reclusione per sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni. L'uomo aveva fatto perdere le proprie tracce lasciando la propria abitazione di Frascati e entrando in latitanza.

Guerino Casamonica si nascondeva a Morlupo.

A rintracciare il fuggitivo i carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, che hanno seguito i due figli e la moglie dell'uomo, fino a trovare il suo nascondiglio alla periferia di Morlupo, nell'hinteland Nord di Roma. Pur essendo ricercato l'uomo non rinunciava ad andare a messa la domenica con i propri familiari, e proprio in quel momento è stato bloccato e arrestato a Capena

L'arresto nel 2011 per sequestro di persona e lesioni.

Il prestito a strozzo e il recupero credito rappresentano una delle attività ‘tradizionali' dei Casamonica. I fatti per cui Guerino Casamonica è stato condannato risalgono al 2011, quando fu arrestato assieme ad altre persone per aver sequestrato un 32enne e un 50enne, per farsi restituire non proprio come le buone 150.000 euro. I parenti dei due uomini, terrorizzati dalle minacce, avrebbero dovuto consegnare i primi 30.000 euro per ottenere la loro liberazione, ma si sono rivolti alle forze dell'ordine facendo scattare l'operazione che ha portato all'arresto dei carcerieri. La ‘priogione' dei due uomini era sita in un appartamento in zona Anagnina: liberati presentavano lesioni e ferite dovute alle percosse subite.