Regione Lazio, basta rimborsi pazzi e sprechi: -79% per le spese dei gruppi consiliari

Dopo lo "scandalo Fiorito" che ha portato alla luce un sistema impazzito di rimborsi e spese ingiustificabili per i gruppi consiliari, tra festini, vizi e ruberia. Ma la musica sembra davvero essere cambiata alla Pisana, parole d'ordine: trasparenza e risparmio. Se nel 2012, anno dello scandalo che ha travolto la giunta di Renata Polverini, le pese per il rimborso dei gruppi arrivavano alla cifra vertiginosa di 17,9 milioni di euro, la nel 2014 la stessa voce di spesa è arriva 3,7 milioni di euro. Un taglio di ben il 79% vanto dell'amministrazione guidata da Nicola Zingaretti.
Le cifre sono state presentate oggi nella "Giornata della Trasparenza", in cui il presidente del consiglio regionale Daniele Leonori ha annunciato anche la nuova piattaforma "Open Consiglio", sul modello di "Open Parlamento". La nuova piattaforma avrà il compito di fornire quotidianamente informazioni sulle attività istituzionale, dalla giunta alle commissioni. Inoltre arriverà un nuovo sito web della Regione e una "app" che renderà accessibile tutta l'attività legislativa svolta dalla Pisana. Leonori ha presentato le nuove iniziative
Se la sezione regionale della Corte dei Conti ha dichiarato "l'impossibilità di pronunciarsi sulla regolarità o la non regolarità" dei conti mai presentati dai gruppi di centro destra nella IX legislatura (ovvero quella appena passata), si tratta del Popolo della Libertà, Fratelli d'Italia e Lista Renata Polverini. Per quanto riguarda la X legislatura invece tutti promossi i consiliari, un giudizio che sembra finalmente archiviare la stagione dei rimborsi impazziti. La lista Per il Lazio, legata a Zingaretti, ha ricevuto 477.135 euro spendono 282.998, il gruppo di Sel ha ricevuto 50.293 euro per 21.948 euro di spese. Il Pd ha incassato 662.287 euro spendendo 442.661 euro. Per quanto riguarda l'opposizione Pdl-Forza Italia ha speso 313.200 euro per 408 mila euro di entrate, l'Ncd 13.877, La Destra 58.498, la Lista Storace 21.844, l'Ncd 13.877 e Fratelli d'Italia appena 237 euro. I 5 Stelle hanno incassato circa 335mila euro, spendendo 115.777.