Anche gli assessori della giunta di Virginia Raggi dovranno firmare lo stesso codice comportamentali sottoscritto dai consiglieri del Movimento 5 stelle e dalla stessa sindaco. A stabilirlo un documento sottoscritto prima delle elezioni. Il codice vincolerebbe non solo alla "fedeltà" durante il mandato, per evitare cambi di casacca tra i consiglieri neoeletti e vincolarli alle scelte del M5s e dei suoi iscritti, ma anche di agire in "sintonia" con lo staff rispettandone le indicazioni.

Inoltre eletti e giunta sono tenuti a coordinarsi con il team della comunicazione parlamentare del Movimento, e a dimettersi qualora gli iscritti, tramite consultazione web, "decidano per tale soluzione nel superiore interesse del preservazione dell’integrità del M5s". E per chi non rispetta le regole previste sanzioni fino a 150.000 euro. Condizioni pesanti da accettare, soprattutto se saranno tenuti a firmarlo anche gli assessori non iscritti al M5s, così come trapela in queste ore. Docenti universali, tecnici, pronti ad accettare la sfida del governo a 5 stelle della capitale, che potrebbero però fare marcia indietro se costretti alla firma