Virginia Raggi, Nicola Zingaretti
in foto: Virginia Raggi, Nicola Zingaretti

Con una lettera urgente inviata ieri sera, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha chiesto alla Regione Lazio di "indicare senza indugio e non oltre la data di oggi un sito alternativo" dove portare 1.100 tonnellate al giorno di scarti di rifiuti. Questo a causa della chiusura della discarica di Colleferro per indagini della procura in seguito all'incidente mortale dello scorso 9 novembre, quando un operaio fu travolto da un mezzo.

Chiusa la discarica di Colleferro: Ama non sa dove portare i rifiuti

Poche ore prima della lettera di Raggi, Ama aveva diramato una nota in cui si diceva che la chiusura di Colleferro avrebbe comportato la mancata raccolta di "circa 2.000 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati". La municipalizzata asseriva anche di aver "allertato le autorità competenti al fine di scongiurare il determinarsi di una situazione di emergenza e di eventuale rischio igienico – sanitario, richiedendo l'immediata individuazione di uno o più siti alternativi". Nella giornata di ieri la discarica di Colleferro aveva fatto sapere che "in merito al sopralluogo effettuato in data odierna dalle Autorità Giudiziarie, al fine di permettere in piena trasparenza le verifiche richieste" era stata presa la decisione di chiudere immediatamente la discarica "fino a data da destinarsi".

In arrivo una nuova crisi dei rifiuti

Non è chiaro se la discarica riaprirà mai, perché per la fine del 2019 è già prevista la sua chiusura definitiva. A quel punto ci saranno tonnellate di scarti di rifiuti per cui, allo stato attuale delle cose, non c'è alcuna destinazione. Le soluzioni, secondo l'assessore regionale Massimiliano Valeriani, sono due: o Ama realizza, insieme al comune di Roma, una nuova discarica, oppure occorre bandire una gara per il conferimento all'estero dell'immondizia romana. "Senza interventi strutturali immediati di Ama e del Campidoglio si potranno creare seri problemi igienico-sanitari in tutta la città", avverte Valeriani.

Fra pochi giorni arriverà in Consiglio regionale il nuovo piano rifiuti ma, spiega Valeriani, "la Regione ha il compito di pianificare il sistema e di autorizzare la realizzazione degli impianti, la progettazione e la costruzione viene affidata ai Comuni o agli operatori pubblici e privati. A Roma spettano raccolta, pulizia, trattamento e smaltimento". Lo scorso 15 novembre il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, aveva dichiarato che il Comune di Roma avrebbe dovuto individuare, entro 45 giorni, la sede di una discarica.

Zingaretti: "Roma indichi sito, si rischia emergenza drammatica"

Alla lettera della sindaca Raggi ha replicato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "Siamo alle solite. È noto a tutti, a me, al ministro, che la legge prevede che devono essere l'amministrazione comunale o Ama a individuare il sito in cui conferire i rifiuti e la Regione, entro le sue competenze, qualora fosse necessario, a autorizzare il conferimento. Altrimenti si rischia veramente un'emergenza drammatica". Per Zingaretti , "o entro il primo gennaio Roma riesce a chiudere ciclo individuando i siti dove conferire o si rischia veramente un'emergenza drammatica. Credo che Roma sia l'unica grande città del pianeta Terra che non riesce a trattare praticamente nulla dei rifiuti che produce sul proprio territorio comunale. Purtroppo si continua a non fare i conti, inspiegabilmente, con questa realtà".

Valeriani: "Da sindaca comportamento inaccettabile"

"La sindaca Raggi persevera in un atteggiamento inaccettabile. Da oltre 4 mesi la Regione partecipa alla cabina di regia insediata presso il Ministero dell'Ambiente sulle criticità del sistema dei rifiuti del Comune di Roma, ma in questo arco di tempo non è mai arrivata una concreta proposta del Campidoglio o di Ama per superare le ripetute difficoltà organizzative e gestionali legate al ciclo dei rifiuti della capitale. Il presidente Zingaretti ha inviato una lettera alla sindaca Raggi dieci giorni fa, ribadendo la chiusura improcrastinabile della discarica di Colleferro il prossimo 31 dicembre e sollecitando il Comune ad individuare soluzioni alternative per evitare il rischio di problemi igienico-sanitari". Lo ha dichiarato in una nota Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.