Il clan Casamonica è una minaccia concreta per la sindaca Virginia Raggi, e anche per gli inquirenti della procura di Roma che hanno inferto dei colpi durissimi all'organizzazione criminale di stampo mafioso attiva nella capitale. Ci sarebbero elementi di concreta preoccupazione che hanno portato alla scelta di assegnare alla prima cittadina della capitale una macchina blindata, uguale a quella su cui viaggiano normalmente alle cariche istituzionali e dello Stato più in vista, e di raddoppiare la scorta alla sindaca. L'aumento del livello di guardia attorno a Raggi è già operativo, fino ad oggi a vegliare sulla sindaca erano solo un poliziotto e un vigile. La scelta è arrivata dopo che le minacce captate durante le intercettazioni e le attività investigative che hanno reso palese se non un progetto concreto, l'aumento dell'odio e dei propositi di vendetta nelle parole degli esponenti del clan.

"La scorta della sindaca Virginia Raggi è stata rafforzata per motivi di sicurezza. Ogni luogo in cui si reca deve essere prima controllato e bonificato e deve muoversi in un'auto blindata. Sia ben chiaro: non ci fermano le minacce di chi vuole farci saltare in aria! Non ci fate paura. Andiamo avanti a testa alta senza mai abbassare lo sguardo. Forza Virginia", ha dichiarato il capogruppo del M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti. Solidarietà anche dal presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, che si è recato a portare la sua vicinanza alla sindaca: "Abbiamo appreso che i Casamonica vogliono colpire la nostra sindaca Virginia Raggi e i magistrati che li stanno contrastando con indagini e processi. Per questo sono al Campidoglio per esprimerle personalmente la mia vicinanza".