Settantamila persone hanno corso a Roma per l'edizione 2015 di Race for the cure, la maratona in rosa per la prevenzione e la cura del tumore al seno. Al nastro di partenza al Circo Massimo, oltre alle storiche madrine Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, corridori da tutto il mondo ma soprattutto "le donne in rosa", quelle che stanno affrontando un tumore al seno o già l'hanno sconfitto. Con loro anche il sindaco di Roma Ignazio Marino, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro delle Riforme Costituzionale Maria Elena Boschi, il numero uno del Coni Giovanni Malagò. Proprio al Circo Massino negli scorsi giorni è stato allestito il "Villaggio delle Salute, del Benessere e delle Sport", dove in questi giorni migliaia di persone hanno potuto effettuare importanti screen clinici, a cominciare proprio dalla mammografia.

"Le donne che hanno avuto un tumore non dovrebbero nascondersi, per aiutare le altre a capire che la battaglia si può vincere – ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini – Questa manifestazione mette al centro le donne che hanno vinto la battaglia contro un male che può essere letale. Questa storia ci insegna che la prevenzione salva la vita, e dunque noi dobbiamo consigliare a noi stesse e a tutte le altre di fare prevenzione. Non bisogna nascondersi dalla malattia. Prevenire è la parola d'ordine e tutte noi abbiamo il dovere di volerci bene e di volerne alle altre". Mentre il ministro Boschi ha sottolineato l'importanza dell'educazione alla prevenzione: "E' importante anche continuare ad attirare l'attenzione su questo aspetto della salute e ricordare alle donne che non sono sole. Questo appuntamento, oltre ad attirare l'attenzione sulla prevenzione, è anche un bel messaggio per chi ha vinto la battaglia contro la malattia e per chi la sta ancora combattendo ma ha comunque voglia di mettersi in gioco e soprattutto sa che non è da sola ma ha molte donne che la accompagnano nella sfida contro la malattia".

Il sindaco Ignazio Marino, una lunga carriera da medico chirurgo alle spalle, ha patrocinate anch'esso la manifestazione. "L'aspetto  fondamentale è la diagnosi precoce e quindi è fondamentale investire risorse nella diagnosi precoce. – ha dichiarato il sindaco – Oggi in Italia una donna che si ammala di un tumore al seno ha grandi possibilità di guarire ma ancora oggi 47 mila donne l'anno si ammalano, una donna ogni 15 minuti nel nostro Paese, in pratica 1 donna su 9, ed è la causa di morte più importante nel sesso femminile dopo i 35 anni. Quindi un evento come questo serve per sensibilizzare, parlare e raccogliere anche soldi che servano per la ricerca e una corretta informazione su una malattia che si può sconfiggere". Dopo Roma Race for the cure farà tappa a Bari, Bologna e Brescia.