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Pulizia straordinaria per le fontane di Roma. Multe più salate per chi sporca

Al via un piano straordinario di pulizia delle fontane storiche di Roma e punizioni più severe per chi le sporca o le vandalizza. In tutto saranno 50 le fontane rimesse a nuoto e da settembre arriva la “centrale unica per il decoro urbano”.
A cura di Valerio Renzi
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Al via un piano straordinario di pulizia delle fontane storiche di Roma e punizioni più severe per chi le sporca o le vandalizza. "Roma ha la fortuna di avere decine di fontane storiche e abbiamo deciso di restaurare dal punto di vista del decoro le prime 50. Vogliamo rendere sempre più bella la nostra città e le fontane fanno parte del decoro e dell'accoglienza dei turisti", ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino da piazza Santa Maria in Trastevere da dove ha lanciato l'iniziativa che si concluderà il prossimo 30 settembre e avrà un costo di 50mila euro.

"A volte il degrado dipende anche da persone incivili che sguazzano nelle fontane o ci buttano dei rifiuti – ha spiegato Marino- per questo nel nuovo regolamento di polizia urbana proporrò che la multa salga da 160 a 500 euro. Le fontane sono patrimonio dell'umanità e chi non si comporta bene deve essere punito". Alla presentazione è intervenuto anche l'assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci: "Trattandosi di un monumento utile e un bene comune, abbiamo deciso di fare questa campagna di pulizia delle fontane. Prima si svuotano le vasche, poi si procede con la pulizia, mettendo tutte le sostanze che rendono l'acqua trasparente e pulita e poi si riempiono nuovamente. È un intervento che rientra nella manutenzione ordinaria, che abbiamo però ristretto in un arco di tempo il più piccolo possibile".

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L'assessore ha poi annunciato che da questo mese si comincerà a lavorare ad una centrale unica per il decoro urbano, con anche Ama, Acea e Atac, per rendere la città più pulita, ma comminare anche multe salate ai trasgressori: "Ci saranno più controlli, ma soprattutto ci saranno più multe. Nonostante tutti i richiami, il decoro non si fa da solo. Non lo può fare da sola l'amministrazione comunale. Noi possiamo far funzionare bene le cose, se fossimo capaci e stiamo lavorando in questa direzione, a settembre ne avremo le prove concrete. Ma non si fa da soli. Si fa con la collaborazione di cittadini. Alcuni sono educati e volenterosi – ha spiegato Pucci – altri purtroppo pensano, come magari qualche turista, che venendo in Italia si possa fare qualsiasi cosa, mentre nel loro paese nemmeno ci provano. Come è successo con la Barcaccia. Devono imparare che questo Paese, che ha il patrimonio monumentale più importante al mondo, è un Paese che ospita e accoglie volentieri tutti, ma pretende rispetto"

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