L’ingresso della Liceo Sandro Pertini di Pomezia oggi
in foto: L’ingresso della Liceo Sandro Pertini di Pomezia oggi

Un'altra notte prima degli esami per i maturandi del liceo Sandro Pertini di Ladispoli. Ieri, mentre tutti gli altri studenti erano alle prese con questo strano esame di maturità tra mascherine e distanziamento, hanno scoperto che avrebbero dovuto aspettare ancora un po' per sostenere il loro orale, a seguito dell'annuncio di un sospetto caso positivo di Covid-19 nella scuola. Una della docenti è risultata infatti essere positiva al test sierologico, da qui la scelta di rimandare la prova per attendere il test del tampone. "L'esito è arrivato solo ieri sera alle 19, troppo tardi per procedere oggi con l'esame di maturità", racconta a Fanpage la dirigente scolastica dell'istituto Fabia Baldi. Così, anche se la prof è risultata negativa al tampone, l'esame è stato rinviato di ulteriori 24 ore.

Il primo test aveva messo in allerta l'istituto, visto che lunedì si era riunita la Commissione per la preparazione degli esami, a cui aveva partecipato anche la professoressa che successivamente si era sottoposta al sierologico, avendo accusato una forte tosse e problemi respiratori. Ieri sera il tampone e la notizia della negatività della docente. "Farli venire oggi sarebbe stato uno stress aggiuntivo, sono centocinquanta ragazzi, sette classi e quattro commissioni, ho preferito far passare ancora un altro giorno. I ragazzi sono stati molto collaborativi e non sono preoccupati", prosegue la preside motivando la sua scelta.

Un ritorno nelle scuole, quello per l'esame di maturità, che anticipa le problematiche di un eventuale ritorno nelle classi in vista del nuovo anno scolastico a settembre. Una sorta di prova generale quando le incognite sono ancora tante. "Qua siamo andati oltre i protocolli e abbiamo installato una segnaletica di sicurezza molto efficace e professionale, percorsi a terra, fogli informativi, è stato un investimento per settembre. Il ministero deve iniziare a fare delle previsioni, un piano A e un piano B, qua ancora non sappiamo niente. Se la docente ieri fosse risultata positiva saremmo dovuti andare tutti in quarantena. Immaginiamo si proponga un caso del genere alla ripresa dell'anno scolastico, come ci si organizza?", si domanda Baldi. Un interrogativo in attesa di una risposta chiara, essenziale per far sì che gli studenti tornino in classe in serenità, tra pochi mesi.

Di Filippo Poltronieri