Processo morte Ciro Esposito, ex dirigente Digos: “Con De Santis altri tre ultras”

Continua il processo sulla morte di Ciro Esposito, il giovane tifoso partenopeo deceduto dopo una terribile agonia, a seguito di un colpo di pistola sparato nei pressi dello stadio Olimpico, poco prima del calcio d'inizio del match tra Fiorentina e Napoli per la finale di Coppa Italia. Oggi in aula è stato chiamato a deporre Diego Parente, fino a pochi mesi fa dirigente della Digos di Roma. Parente ha confermato come, secondo le ricostruzioni delle indagini, assieme a Daniele De Santis, accusato di aver sparato il colpo mortale contro Ciro Esposito, sarebbero state presenti altre tre persone, anche loro ultras giallorossi. I tre sarebbero riusciti a dileguarsi dopo il raid contro i tifosi napoletani che si stavano recando all'Olimpico, passando proprio per il Ciak Village che era la casa proprio di De Santis.
Ultras giallorossi "processati" per aver lasciato solo De Santis
Parente ha anche riportato in aula la circostanza, raccontata da fonti ritenute affidabili, secondo la quale i tre sarebbero stati in un secondo momento "processati" dai vertici del tifo organizzato giallorosso perché accusati di non aver difeso De Santis e di essere fuggiti lasciandolo in mano alla vendetta dei tifosi avversari. Se la circostanza della presenza di altre persone era ampiamente nota da molte testimonianza, ora è avvalorata anche dalle forze dell'ordine. In aula anche la mamma di Ciro, Antonella Leardi, che ha seguito tutte le fasi del dibattimento. Ha invece deciso di non partecipare Daniele ‘Gastone' De Santis, le scorse udienze acclamato da amici e tifosi venuti a supportarlo.
"Gastone": una carriera da tifoso violento
Italo De Astis, ex responsabile per le tifoserie della Digos, ha ricostruito in aula la carriera di tifoso violento di Daniele De Santis, conosciuto come Gastone in curva Sud e fuori. Così incontrollabile che secondo De Astis "è stato allontanato dai Boys perché considerato troppo violento". Dopo l'allontanamento dal gruppo, De Santis, elemento di spicco tra gli anni '90 e i 2000 della tifoseria giallorossa, ha provato a costruire un suo gruppo per poi aderire a Opposta Fazione. Nel 1994 De Santis fu arrestato a Brescia durante dei violentissimi scontri con le forze dell'ordine, durante i quali fu anche accoltellato un vicequestore. Nel 1995 arriva il Daspo per aver danneggiato alcune auto della polizia mentre nel 2007 Gastone è riconosciuto mentre dà l'assalto con un altro gruppo di ultras romanisti, a un pullman che trasporta i supporter del Milan giunti a Roma per seguire la loro squadra. Una vita spesa tra la strada, lo stadio e la politica, con la militanza in diverse formazioni di estrema destra dal Movimento Politico Occidentale fino al Movimento Sociale Europeo.
Minacce sul web ai difensori di De Santis
I giudici oggi hanno stabilito che i difensori di Daniele De Santis non potranno essere ripresi dagli operatori televisivi durante le udienze. La richiesta di lasciare le telecamere fuori dall'aula è collegata, come precisato dall'avvocato della difesa Tommaso Politi, è legata alle minacce ricevuto su internet dai legali e dallo stesso De Santis.
