Giovanni Princi, a destra, e il suo avvocato
in foto: Giovanni Princi, a destra, e il suo avvocato

Giovanni Princi è stato condannato a 4 anni di reclusione per violazione della legge sulla droga. Per la precisione è accusato di aver organizzato l'acquisto di 15 chili di marijuana al costo di 70mila euro con Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Lo scorso 24 ottobre durante quello scambio fu ucciso Luca Sacchi. Princi era a processo con rito abbreviato e per lui il pm aveva chiesto 6 anni e 4 mesi. Il gip ne ha concessi due in meno perché ha escluso l'aggravante prevista dall'articolo 80 del testo unico sugli stupefacenti, concessa "se il fatto riguarda quantità ingenti di droga". Un fatto, questo, che fa essere moderatamente soddisfatto l'avvocato di Princi, Massimo Pineschi: "Il giudice oggi ha messo in chiaro che non si trattava di ingente quantitativo di droga, come chiedeva il pm, ma la strada è ancora lunga: sostengo che alcune questioni in questo processo siano difformi da come rappresentate dall'accusa. Soprattutto secondo noi si può parlare di delitto non consumato, ma di delitto tentato e quindi questo provocherebbe riduzioni di pena. Speriamo in appello di avere una situazione ancora più favorevole e di ottenere una serie cose che non sono state recepite dal giudice di primo grado. Chiaramente questa mattina non ero arrivato qui pensando a un'assoluzione però ero fiducioso e in parte ho avuto ragione". L'avvocato di Princi sottolinea inoltre che la droga oggetto dello scambio non è mai stata trovata. In altre parole "non c'era. E quindi se manca l'oggetto di una compravendita o si tratta di un reato impossibile, oppure di un tentato reato".

"Princi non ha nessuna responsabilità, giuridica o morale, sulla morte di Sacchi"

Princi, amico di Sacchi, non si è mai presentato in aula e anche oggi era assente: "Il giudizio abbreviato è tecnico, sugli atti, la presenza dell'imputato non è indispensabile e lui ha ritenuto che non fosse necessario. Princi è devastato dalla morte del suo amico, perché era amico ed è amico di Luca Sacchi. Lui è stato tra i primi a soccorrerlo, non ha nessuna responsabilità morale. Si tratta di una situazione emotivamente difficile, la perdita di un caro amico, che ancora non ha ancora superato. In ogni caso Princi non ha nessuna responsabilità, giuridica o morale, sulla morte di Sacchi".

Il papà di Luca: "Mi aspettavo di più"

"Francamente mi aspettavo qualcosa di più…Mio figlio non ci sta più", ha dichiarato Alfonso Sacchi, il papà di Luca all'agenzia Nova. "Vediamo che succede domani", ha detto riferendosi all'udienza del processo per la morte di suoi figlio dove sono imputati Valerio Del Grosso, Paolo Pirino e Marcello de Propris. Sotto processo anche Anastasiya Kylemnyk, accusata, come Princi, di violazione della legge sulla droga.