Piano anti buche affidato ad un neolaureato. “I nostri dirigenti innovano poco”

Roma è a famosa per le buche nelle strade e le toppe di cemento che ciclicamente le coprono. Una situazione drammatica quella del manto viario della città e che da anni grida vendetta, ma mai un'amministrazione è riuscita a trovare una situazione definitiva all'annoso problema. Ora è il turno dell'assessore ai Lavori Pubblici, il democratico Paolo Masini, che ha preso una scelta che farà discutere: affidare il nuovo piano di manutenzione delle strade non a qualche consumato manager o dipendente del suo assessorato, ma ad un giovane e brillante neolaureato. Non una consulenza esterna perché, ci tengono a sottolineare dagli uffici di Masini, il ragazzo "già era inserito nei nostri uffici grazie ad un recente stage, lavorerà proprio con i dirigenti del nostro Dipartimento". Non un raccomandato quindi. ma una speranza promettente per l'amministrazione, una risorsa da valorizzare perché chissà che da una mente fresca non arrivi il coraggio di prendere scelte difficili o nuove soluzioni.
Ma perché proprio ad un ragazzo si scarsa esperienza viene affidata la soluzione di un rebus rimasto fin ora insoluto? La risposta sta nelle dichiarazioni fatte da Masini durante un incontro tra esponenti della giunta e alcuni blogger che raccontano problemi e degrado della città: "abbiamo un problema con i nostri dirigenti che innovano poco e fanno i bandi copia-e-incolla". Insomma meglio un giovane fresco e con voglia di farsi notare che manager accidiosi che ripropongono sempre le stesse soluzioni senza risolvere il problema.
Allagamenti, buche e scarsa manutenzione contribuiscono, come se non bastasse a rendere le strade della Capitale insicure e pericolose, in particolare per ciclisti e pedoni. E se la maglia nera assegnata a Roma per il numero di incidenti e di morti sulla strada non è imputabile solo alle buche, sicuramente avere delle strade in buono stato aiuterebbe.