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“Scusa hai una sigaretta?” e poi le botte. Quattro giovani aggrediti dopo il concerto dello Stato Sociale

“Scusa hai una sigaretta?” e poi il pestaggio. Una brutta avventura per quattro trentenni all’uscita del concerto dello Stato Sociale all’Atlantico lo scorso venerdì. Il sospetto degli inquirenti: l’aggressione potrebbe avere una matrice politica. Su Facebook la solidarietà della band ai ragazzi aggrediti.
A cura di Valerio Renzi
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"Scusate avete un sigaretta?" e poi l'aggressione. Tutto si aspettavano tranne di essere avvicinati e pestati da degli sconosciuti all'uscita del concerto dello Stato Sociale venerdì scorso all'Atlantico Live all'Eur. Protagonisti della brutta avventura quattro giovani, due ragazzi e due ragazze di trent'anni; era circa l'una di notte quando i ragazzi usciti dal locale si sono diretti alla loro macchina nel parcheggio del locale, posteggiata in un luogo appartata e poco illuminato. A quel punto i quattro vengono raggiunti da un gruppetto di cinque ragazzi di poco più di vent'anni che, con la scusa di un accendino si sono avvicinati.

All'improvviso parte il pestaggio: uno dei due ragazzi cade a terra e giù pugni e calci in faccia. Ora si trova in ospedale con un trauma cranico, il naso rotto, un dente scheggiato e il volto pieno di lividi. Una delle ragazze prova a mettersi in mezzo: per lei un pugno in pieno volto e una prognosi di tre giorni. Gli aggressori sono fuggiti per le scale che dal parcheggio dell'Oviesse portano in via Salvatore Quasimodo: proprio dai fotogrammi delle telecamere del negozio gli inquirenti sperano di rintracciare i picchiatori.

Dietro l'aggressione un movente politico?

L'episodio è stato denunciato presso il commissariato di Garbatella, dove i giovani hanno fornito una descrizione della dinamica degli eventi e fornito un identikit degli aggressori. Il dubbio è che dietro il pestaggio apparentemente immotivato, ci sia una matrice politica: Lo Stato Sociale, band bolognese di punta dello scenario indie e underground italiano, non ha mai fatto un mistero delle proprie simpatie politiche di sinistra, esibendosi spesso nei centri sociali, così come il suo pubblico è notoriamente orientato nella stessa maniera. Ad orientare gli inquirenti in questa direzione anche la descrizione dell'abbigliamento degli aggressori reso dalle vittime.

Oggi il gruppo ha espresso la propria solidarietà su Facebook agli aggressori: "Il nostro abbraccio e quello di tutti va ai nostri quattro sfortunati amici, siamo in pensiero per voi e vogliamo torniate in forze presto. andateli a trovere. vi vogliamo bene. Per gli aggressori invece, solo schifo, pena e vergogna".

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