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"Roma resti maestra di accoglienza e integrazione" è il messaggio che Papa Francesco ha pronunciato questa mattina, martedì 26 marzo, in visita al Campidoglio, durante la quale ha incontrato la sindaca di Roma Virginia Raggi e i componenti dell'assemblea capitolina. Il Santo Padre ha parlato dopo il discorso delle prima cittadina che lo ha salutato e ringraziato affettuosamente. "La peculiare identità storica, culturale e istituzionale di Roma richiede che l'amministrazione capitolina sia posta in grado di governare questa complessa realtà con strumenti normativi appropriati e una congrua dotazione di risorse" ha detto il Santo Padre. Papa Francesco ha utilizzato l'immagine del Campidoglio che "emblema, insieme alla Cupola michelangiolesca e al Colosseo di una vocazione universale, portatrice di una missione e di un ideale adatto a valicare i monti e i mari e ad essere narrato a tutti, vicini e lontani, a qualsiasi popolo appartengano, qualsiasi lingua parlino e qualunque sia il colore della loro pelle".

Papa Francesco  in Campidoglio ha parlato delle periferie

Sono trascorsi 45 anni dal Convegno ‘sui mali di Roma, ossia su ‘Le responsabilita' dei cristiani di fronte alle attese di carità e di giustizia nella Diocesi di Roma', un impegno a mettere in pratica le indicazioni del Concilio Vaticano II nei confronti delle condizioni in cui riversano le periferie urbane della Capitale, allora meta di immigrazione interna al Paese. "Oggi quelle e altre periferie hanno visto l'arrivo di numerosi migranti fuggiti dalle guerre e dalla miseria, i quali cercano di ricostruire la loro esistenza in condizioni di sicurezza e di vita dignitosa. Roma, città ospitale, è chiamata ad affrontare questa sfida epocale nel solco della sua nobile storia; ad adoperare le sue energie per accogliere e integrare, per trasformare tensioni e problemi in opportunità di incontro e di crescita".