Nuovo caso di razzismo su un campo da calcio. Non in uno stadio di prima divisione, ma ancora una volta su un campo di periferia dove si disputava una partita tra giocatori di due squadre di Serie D, Ostiamare e Lupa Roma. È accaduto nel pomeriggio domenica 1o febbraio durante un match disputato a Roma, più precisamente a Ostia. Qui durante la partita un ragazzo che accompagnava la squadra ospite uscita sconfitta dopo essere finita in inferiorità numerica, ha cominciato a insultare e minacciare dagli spalti l'arbitro contestandone le decisioni, arrivando a insultare insulti razzisti fino a bordo del campo. Il direttore di gara è stato apostrofato come "negro" dal ragazzo per il colore della sua pelle, epiteto seguito da parolacce e frasi denigratorie di vario genere. Un crescendo di violenza verbale che ha portato all'intervento delle forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Lido di Roma, che hanno identificato e denunciato a piede libero il ragazzo per minacce e contestato l'aggravante della discriminazione razziale. Ora la Divisione Anticrimine della Questura dovrà decidere se applicare al 18enne un provvedimento di Daspo.

Aggressioni e insulti agli arbitri: i precedenti

Due episodi hanno visto recentemente a Roma e dintorni gli arbitri delle serie minori venire minacciati o aggrediti. A San Basilio lo scorso ottobre un direttore di gara di 23 anni è stato brutalmente picchiato da alcuni sostenitori della squadra di casa, riportando lesioni al capo e vedendosi costretto a ricorrere alle cure ospedaliere. L'aggressione aveva portato a una dura reazione da parte dell'Associazione italiana arbitri, che aveva "scioperato" rifiutandosi di mandare i propri aderenti sui campi da gioco in tutto il Lazio. Una protesta che evidentemente non è bastata: a dicembre un arbitro 17enne di Vetralla è stato aggredito e picchiato da un giocatore al termine di una partita di calcio dilettantisco.