La denuncia arriva dal capogruppo del Movimento 5 stelle in Campidoglio, Paolo Ferrara, con una foto postato sulla pagina Facebook: "A Ostia ieri notte ci hanno dato il benvenuto. Ancora fiamme appiccate da questi balordi sui cassonetti del lungomare. La battaglia contro le forze del male la vinciamo noi. Ci potete contare".

I precedenti.

L'esponente pentastellato, che proviene proprio dal territorio del X Municipio dove la scorsa domenica la candidata del M5s Giuliana Di Pillo ha vinto il ballottaggio contro Monica Picca (candidata del centrodestra), allude a una regia che starebbe dietro ai roghi dei cassonetti dell'Ama, che si susseguono in tutto il territorio di Ostia da alcune settimane, scadendo come un metronomo la campagna elettorale. Episodi stigmatizzati dalla stessa sindaca Virginia Raggi, dopo che in una notte i cassonetti dati alle fiamme erano stati ben 30: "Proprio in questo territorio abbiamo iniziato a mettere i nuovi cassonetti e questi atti ignobili non fermeranno il nostro lavoro per migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti. Ho chiesto che i cassonetti incendiati e vandalizzati siano subito sostituiti. Serve dare un segnale forte e chiaro: questi episodi fanno rabbia perché non colpiscono l’Amministrazione ma tutti noi cittadini. Andiamo avanti con coraggio".

Chi incendia i cassonetti a Ostia?

Ad essere presi di mira soprattutto i cassonetti dell'immondizia appena installati. Sugli episodi indagano le forze dell'ordine, per capire se possano essere messi in relazione ai clan del litorale, che userebbero gli incendi come segnale e per far sentire la propria presenza, o eventualmente ad altri interessi gravitanti attorno alla raccolta dei rifiuti.