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Omicidio Varani, i genitori di Luca: “L’hanno ucciso per gioco, non meritano perdono”

“Non stiamo parlando di un incidente, ma di ragazzi che hanno torturato un altro ragazzo senza motivo. Quindi il perdono non è proprio da prendere in considerazione”, sostiene Giuseppe, il papà del 23enne torturato e ucciso a Roma lo scorso 3 marzo.
A cura di Enrico Tata
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"Era un ragazzo buono, senza doppia vita, caduto in trappola perché ingenuo. L’hanno ucciso per gioco e per questo non potrà mai esserci perdono". A parlare sono i genitori di Luca Varani, intervistati a Porta a Porta. E' la prima volta che raccontano la morte del figlio, torturato e ucciso da Marc Prato e Manuel Foffo, accusati dell'omicidio del 23enne romano.

"È stato ucciso da quei due così… per gioco. Subito l'ho capito e difatti si è saputo che personaggi sono. Hanno colpito a morte anche noi. Quando si cancella questa cosa? Tutto quello che è stato detto, poi…", ha detto il papà Giuseppe. Nessuna doppia vita, secondo i genitori. "Ho visto Luca in camera mortuaria ed era irriconoscibile anche dai particolari che ci hanno indicato. Abbiamo travagliato dieci anni per avere il nostro bimbo, con cinque gravidanze senza successo. Quando c’è l’hanno dato in adozione è stato un miracolo. E due persone ce l’hanno tolto per gioco. Luca era buono e solare, quello che è successo non si può cancellare. Questo è un caso che non merita il perdono. Non stiamo parlando di un incidente, ma di ragazzi che hanno torturato un altro ragazzo senza motivo. Quindi il perdono non è proprio da prendere in considerazione", sostiene Giuseppe.

L'incidente probatorio conferma: "Prato ha contribuito ad uccidere Varani"

Nel corso dell'udienza per l'incidente probatorio è stato confermato quanto già emerso nelle settimane passate: tracce biologiche di Marco Prato sono state trovate sul martello e sul coltello da pane, usati per colpire varani in testa e all'addome. Prove che smonterebbero la tesi sostenuta da Prato, cioè di non aver preso parte attiva nell'omicidio di Luca Varani. Secondo Marc Prato, solo Foffo, che ha già confessato le sue colpe, avrebbe materialmente ucciso il 23enne. Una tesi che giorno dopo giorno sta perdendo consistenza.

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