"Non abbiamo mai avuto dubbi su nostro figlio, lui non c'entra assolutamente nulla con il mondo della droga. Anastasiya ci ha mentito su quanto avvenuto quella tragica sera e adesso è chiaro il motivo del suo strano allontanamento. Se ha sbagliato è giusto che paghi". Lo ha dichiarato la famiglia Sacchi tramite i propri difensori, gli avvocati Armida Decina e Paolo Salice, in seguito alla svolta delle indagini sull'omicidio di Luca, avvenuto il 23 ottobre verso le 23. Secondo quanto ricostruito dall'indagine, Giovanni Princi e Anastasiya Kylemnyk sarebbero fortemente coinvolti nella compravendita di droga, quindici chili di marijuana che avrebbero dovuto ricevere da Valerio Del Grosso in cambio di 70mila euro. Attualmente non ci sono elementi per chiarire il ruolo di Luca Sacchi nella vicenda.

"Anastasiya ha mentito per non recidere rapporto con ambiente criminale"

"Per noi è sempre stata come una figlia, se mente è un'attrice di Hollywood". Sono le parole dette la Alfonso Sacchi in conferenza stampa dopo l'omicidio del figlio. Fino all'ultimo i genitori di Luca hanno voluto escludere un coinvolgimento di Anastasiya legato alla compravendita di droga ma, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stata proprio lei a trasportare lo zaino con i 70mila euro. Più volte i genitori di Luca le hanno chiesto di essere sincera e di parlare, in modo da far luce sull'omicidio del figlio: lei, però, non ha mai voluto collaborare. Dettaglio questo, che gli inquirenti inquadrano nella precisa volontà di non recidere i rapporto con l'ambiente criminale con cui era entrata in contatto.

 

Svolte nelle indagini per l'omicidio di Luca: Princi in carcere, firme per Anastasiya

La svolta nelle indagini sull'omicidio di Luca Sacchi è avvenuta questa mattina: la Procura di Roma ha disposto cinque misure cautelari a carico di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino (già in carcere), Marcello De Propris, amico dei due pusher che ha dato la pistola a Del Grosso, Giovanni Princi, l'amico d'infanzia di Luca Sacchi e Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata. Tutti sono stati portati in carcere, tranne Anastasiya perché incensurata e con un ruolo ‘meramente esecutorio' nella vicenda. La giovane deve presentarsi tre volte a settimana nella caserma più vicina alla sua abitazione per l'obbligo di firma.