Anastasiya, la fidanzata di Luca Sacchi
in foto: Anastasiya, la fidanzata di Luca Sacchi

"Anastasiya Kylemnyk fredda e professionale nell'affare di droga" A scriverlo il giudice per le indagini preliminari Costantino de Robbio, nell'ordinanza di custodia cautelare che segna una svolta nelle indagini sull'omicidio di Luca Sacchi. Il gip è convinto che la ragazza "ha agito con freddezza e professionalità nella gestione della trattativa dell'incarico affidatole di detenzione del denaro e di partecipazione alla delicata fase dello scambio". Un ruolo centralissimo dunque nella vicenda di compravendita della droga "anche per lei appare sussistente un concreto rischio di reiterazione" mentre il Pubblico Ministero si sarebbe limitato al momento a stabilire nei suoi confronti solo il provvedimento di obbligo di firma per "l'incensuratezza ed il ruolo meramente esecutivo nella compravendita".

Cinque misure cautelari per l'omicidio di Luca Sacchi

I provvedimenti dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma sono scattati questa mattina a seguito delle misure firmate dal giudice per le indagini preliminari e hanno notificato cinque ordinanze di custodia cautelare ad altrettanti indagati. Destinatari del provvedimento restrittivo, per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un'arma comune da sparo sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino già arrestati e in carcere. Stamattina i militari hanno raggiunto Marcello De Propris, il ventiduenne ritenuto responsabile di aver fornito la pistola calibro 38 e la droga per lo scambio ai pusher di Casal Monastero, prima che la tramutassero in una rapina; e Giovanni Princi, l'amico di Luca, arrestato per droga.

Anastasiya indagata, i genitori di Luca: "Lo immaginavamo"

I genitori di Luca nutrivano ormai da tempo dei forti dubbi sulla posizione di Anastasiya, che, dopo cinque anni dentro casa Sacchi in un contesto in cui veniva considerata come un membro della famiglia, dopo l'omicidio del fidanzato è scomparsa, interrompendo ogni contatto con la madre e il padre del ventiquattrenne. Tramite i legali difensori della famiglia i genitori di Luca avevano chiesto che venisse ascoltata di nuovo, dopo le confuse e contraddittorie dichiarazioni rilasciate nei momenti successivi alla sera del delitto.