È stata respinta la richiesta di rito abbreviato per i giovani accusati della morte di Luca Sacchi. La Corte d'Assise ha rigettato anche tutte le altre eccezioni avanzate dagli imputati. Dalla prossima udienza, dunque, inizieranno a essere ascoltati i vari testimoni del processo. Non si conoscono ancora le motivazioni del diniego del rito abbreviato, che permette di accedere a uno sconto di 1/3 della pena. Molto probabilmente la Corte ha rifiutato perché, secondo quanto stabilito dalla riforma del Codice penale, chi è accusato di un reato che può avere l'ergastolo come esito, non può accedere a formule che prevedono la riduzione della condanna.

Anastasiya chiamata a testimoniare

Sono trenta i testimoni che dovranno essere ascoltati nel processo per la morte di Luca Sacchi. Tra loro anche Anastasiya Kylemnyk, che la sera dell'omicidio si trovava con Sacchi, Clementina Burcea, la fidanzata di Giovanni Princi, Valerio Rispoli e Simone Piromalli, i giovani che avrebbero fatto da intermediari tra il gruppo di Princi, Sacchi e Kylemnyk e quello di Del Grosso per l'acquisto dello stupefacente.

Tre giovani accusati dell'omicidio di Luca

Della morte di Luca Sacchi sono accusati tre giovani: Valerio Del Grosso, Paolo Pirino (recentemente accusato di essere a capo di un call center della droga nel quartiere San Basilio), e Marcello De Propris. Il primo ha premuto materialmente il grilletto della pistola, il secondo ha colpito con una mazza Luca e Anastasiya per impossessarsi dello zainetto contenente i 70mila euro. Il terzo è accusato di aver fornito la pistola utilizzata per la rapina, finita poi nel sangue. Proprietario dell'arma era Armando De Propris, il padre di Marcello, anche lui imputato nel processo. Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi, è sia parte civile sia imputata: è accusata di violazione della legge sulla droga per aver tentato, insieme a Giovanni Princi, di acquistare quindici chili di marijuana.

Giovanni Princi condannato a 4 anni per droga

E proprio ieri Giovanni Princi, amico di Luca, è stato condannato a quattro anni di reclusione con il rito abbreviato per aver organizzato la compravendita di droga con i pusher di San Basilio. La pm Nadia Plastina aveva chiesto sei anni e quattro mesi di carcere per il ragazzo. La sua è la prima condanna nel caso dell'omicidio del giovane di appena 24 anni ucciso all'Appio Latino. Princi non ha mai parlato con gli inquirenti durante l'interrogatorio, né ha mai rilasciato dichiarazioni spontanee su quanto accaduto.